Arricchire l'alimentazione con olio di pesce, ricco di grassi del tipo Omega 3, potrebbe aiutare a ricostruire i nervi danneggiati dalla neuropatia diabetica. E' quanto suggerito da uno studio condotto su topi affetti da diabete di tipo 2, caratterizzato da glicemia alta dovuta a resistenza dei tessuti periferici all'insulina, e pubblicato sul Journal of Neurophysiology da un gruppo di ricercatori dell'Università dello Iowa, negli U.S.A.
L'esperimento
I ricercatori americani hanno dapprima indotto il il diabete di tipo 2 in un gruppo di topi. "Abbiamo poi suddiviso i topi in tre sottogruppi" spiega Hanna Shevalye, primo autore dello studio "un gruppo di controllo, uno sottoposto a dieta arricchita con olio di pesce ricco in grassi Omega 3 e un terzo gruppo a cui abbiamo somministrato le resolvine, delle molecole che vengono prodotte dall'organismo a seguito dell'assunzione di Omega 3".
I risultati.
"Nel gruppo di controllo" continua Hanna Shevalye "il diabete di tipo 2 ha prodotto una riduzione della sensibilità termica e dolorifica, una riduzione dell'innervazione della cute, della cornea e della retina, nonché una diminuzione significativa della velocità di trasmissione dell'impulso nervoso. Al contrario, nei topi diabetici sottoposti a una dieta arricchita con Omega 3 o resolvine, tutti i parametri considerati erano migliorati, sebbene non vi fosse stata una riduzione della glicemia, dell'emoglobina glicata e dell'utilizzo di glucosio. Collateralmente, abbiamo osservato che le resolvine sono in grado di promuovere la crescita assonale in colture di neuroni estratti da topi sani".
Quest'ultimo meccanismo potrebbe contribuire agli effetti degli Omega 3 e delle risolvine nei topi affetti da diabete di tipo 2.
Le prospettive.
Attualmente non esiste cura per la neuropatia diabetica e il controllo della glicemia riesce soltanto a rallentare questo processo neurodegenerativo costoso e debilitante, non ad arrestarlo. "I risultati del nostro studio indicano che una dieta ricca di Omega 3 potrebbe invertire il processo neurodegenerativo indotto dal diabete" conclude Hanna Shevalye "e ci spronano a proseguire con la ricerca di ulteriori prove e conferme in modelli animali per poi passare a verificare l'effetto degli Omega 3 in pazienti affetti da neuropatia diabetica".