In questi giorni l'Oms, ha lanciato un inquietante allarme sulla qualità delle carni rosse e lavorate, definendole letteralmente 'cancerogene'. Ma vediamo di fare chiarezza su quanto dichiarato dall'Iarc (Internationa Agencyfor Research on Cancer). Da un ampio reportage pubblicato sul portale 'ilsole24ore.com', si possono ottenere le risposte a molte domande riguardanti la notizia in questione, vediamone il dettaglio.

Cos'è la carne rossa e quella lavorata?

Per carne rossa si intende quel genere di carne tipicamente di colore rosso a causa dell'abbondante presenza di emoglobina e mioglobina, ottenuta da animali da macello (vitello, maiale, manzo, cavallo, suino e ovino).

Le carni lavorate invece, sono quelle che subiscono una trasformazione attraverso vari procedimenti tecnici, come la salatura, affumicatura, fermentazioneestagionatura, queste sono classificate in salsicce, wurstel, carne in scatola, prosciutto e carne secca.

Cosa ha scoperto l'Iarc?

L'agenzia scientifica dell'Oms ha adoperato alcuni studi epidemiologici, dai quali è risultato che l'elevato consumo di carne rossa e lavorata, comporta un alto rischio di manifestazioni tumorali, soprattutto a carico del colon retto. L'allarme lanciato dall'Iarc, sarebbe giustificato dall'acquisizione di numerose prove scientifiche legate al rischio di cancro per questo tipo di alimenti.

Carne cotta o carne cruda?

La carne cotta ad alte temperature, secondo quanto pubblicato su 'ilsole24ore', sviluppa un alto rischio cancerogeno, mentre il consumo di carni crude aumenta il rischio di infezioni, dovute a eventuali contaminazioni che potrebbero essere eliminate con la cottura.

L'Iarc non ha elementi per valutare qual siano i migliori metodi di cottura della carne e non è in grado di asserire, se la cottura influisce nella formazione o l'insorgenza del cancro stesso.

Classificazione di pericolosità

L'Oms ha classificato le carni rosse e lavorate all'interno del Gruppo 1 cioè quello dove sono catalogati tabacco, amianto e fumo, ma questo non significa che possano essere tutte pericolose allo steso modo, infatti le sostanze inserite nel predetto gruppo, non hanno lo stesso potenziale cancerogeno, ma vanno valutate singolarmente a seconda del loro utilizzo e lavorazione.

C'è comunque da precisare che secondo quanto pubblicato dal quotidiano, sembrerebbe che la percentuale di decessi legata al consumo di carne, è molto più bassa di quella causata dal fumo, dall'alcool e dal'inquinamento atmosferico. In ogni caso il pericolo esiste ed è reale, per questa ragione l'Oms raccomanda tutti gli Stati ad aggiornare le proprie informazioni e raccomandazioni sulle diete alimentari. Se vuoi rimanere aggiornato sui miei articoli, oppure su questo argomento, clicca sul bottone “Segui” vicino al mio nome ad inizio articolo.