Nei paesi scandinavi, ma anche in quelli centro-europei, l’idea ha già preso piede da qualche anno. Da noi, in Italia, inizia timidamente a farsi strada: per ora, tra alcuni produttori di mobili e arredi per ufficio, mentre tra gli utilizzatori finali siamo ancora in alto mare. Ci riferiamo al concetto di lavorare in piedi, alternato ovviamente all’operatività da seduti. Alzarsi in piedi di tanto in tanto, mantenendo la posizione eretta per almeno 10/15 minuti ogni ora è un gesto che migliora la circolazione, favorisce la perdita di peso e la forma mentale. Se ci si alza per un quarto d’ora a cadenza regolare, si bruceranno ben 20.000 calorie in più all’anno, che corrispondono, pensate!…a sei maratone annuali.

Questi dati giungono dalla Danimarca (Fonte: Helsedirektoratet Vidensråd for forebyggelse (DK) BBC), l’Istituto della prevenzione danese) e sono stati diffusi dalla danese LINAK, uno delle maggiori imprese produttrici di sistemi di sollevamento per scrivanie e tavoli da lavoro. Aggiungendo alle scrivanie e ai desktop tali meccanismi di sollevamento elettrici si creano i mobili per ufficio del futuro. Quest’ultimi sono innanzitutto ergonomici poiché, sollevandosi e abbassandosi seguendo le caratteristiche fisiche dei vari utenti, si adeguano alle persone che vi operano e non viceversa. E favoriscono l’azione di alzarsi in piedi! Sviluppando Benessere tra i dipendenti. Il che è una sorta di loop positivo: il benessere è intrinsecamente associato al minor o al maggior livello produttivo in una società, mentre disturbi e malesseri sul luogo di lavoro, a lungo andare, causano un decremento dell’efficienza dei lavoratori, conseguente assenteismo e relativi costi per le imprese.

Perché occorre alzarsi dalla scrivania

In media durante il giorno siamo inattivi per il 70% del tempo: invece basterebbe poco per migliorare le nostre condizioni fisiche. Oltre ad adottare piani di lavoro regolabili, detti anche “scrivanie sit-stand” sarebbe sufficiente parlare faccia a faccia con i colleghi anziché scrivere email o messaggi su whatsapp, spostare la stampante di tanto in tanto, allontanarsi dalla postazione di lavoro per brevi break.

Ma cosa succede più in dettaglio, stando seduti a lungo? Il rischio di disturbi cardiovascolari aumenta del 40% nel corso degli anni, gli enzimi che favoriscono l’abbattimento dei grassi si riducono del 90%, non alzandosi per oltre sei ore, si spazzano via gli effetti benefici di un’ora di esercizio fisico. Quando si sta in piedi e ci si muove un po’ invece si contribuisce a ridurre fino al 25% il rischio di tumore, si bruciano sino a 50 calorie in più all’ora rispetto alla postura da seduti e l’attività muscolare del 2,5 più elevata rispetto alla vita da sedentari.

(Fonti: MayoClinic.org NationalJournal.com GetBritainStanding.org Jnci.oxfordjournals.org). Insomma, occorrerebbe trasformare l’attitudine “sit-stand” in un’abitudine piacevole. Come accennavamo all’inizio, cominciano ad acquisire consapevolezza della necessità di adottare questo tipo di comportamento virtuoso i produttori di arredi per l’ufficio, che si trovano a studiare soluzioni anche per l’home office. Non dimentichiamo infatti che il lavoro da casa si sta diffondendo anche nel Belpaese. Il lavoro “agile” o smart working, che si è celebrato in Italia lo scorso 18 febbraio in fondo è anche questo: lavorare ovunque, in modo salutare, alternando la postura in piedi-seduti, aumentando in tal modo l’efficienza e ottimizzando i tempi. Per noi e per le aziende.

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