Il 16 aprile 2016 ci sarà una giornata dedicata al colesterolo. Nell’Hotel NF della città di Firenze, infatti, vi saranno degli specialisti a disposizione delle persone per rispondere alle domande più comuni sul colesterolo. Tale evento avrà ben quattordici città collegate via satellite. Ma quali sono i rischi ad avere il colesterolo alto e, soprattutto, come fare per evitare che ciò accada? Ricordiamo inoltre che, a seguito della prima manifestazione coronarica, la possibilità di svilupparne un’altra cresce moltissimo. Per far sì che ciò non accada è fondamentale controllare il proprio colesterolo e far sì che esso non superi i 70 mg/dL.

Poi, è importantissima una dieta salutare e una buona attività fisica.

Colesterolo alto LDL aumenta la possibilità di infarto

In Italia, ogni anno, si contano ben centotrentacinquemila eventi che interessano il cuore. Una parte sostanziosa di essi, poi, può provocare la morte. Ricordiamo che coloro che hanno avuto già un infarto rischiano ancor di più di poterne avere un secondo. Per far sì che ciò non accada è necessario seguire una dieta equilibrata, eseguire attività fisica, non fumare e sopratutto tenere sotto controllo il colesterolo. Si evince, inoltre, che tenendo il colesterolo LDL sotto la soglia dei 70 mg/dL il rischio di avere un secondo infarto si riduce addirittura del 23%.

L’organismo umano ha bisogno di quantità adeguate di colesterolo. Infatti questa molecola è un costituente fondamentale delle membrane cellulari ed è il materiale di partenza per la sintesi di altre importanti molecole, come la vitamina D e alcuni ormoni1. Se però il colesterolo è presente nel sangue in quantità eccessive può però mettere in pericolo la Salute cardiovascolare. A livello globale, un terzo delle malattie dell’apparato cardiovascolare è attribuibile a un eccesso di questa molecola nel sangue e si stima che ogni anno il colesterolo alto causi 2,6 milioni di decessi. Ecco perché i suoi livelli devono essere mantenuti entro valori considerati sicuri. Scopri di più grazie ai consigli del medici del Policlinico "A. Gemelli" nell'iniziativa Viaggio al Cuore del Problema, powered by Danacol.

L’evento che si terrà il 16 aprile a Firenze, al quale saranno collegate altre quattordici città italiane, è incentrato proprio sul tema della vita dopo l’infarto e su come tenere a bada il colesterolo.

Durante tale giornata verrà distribuito ai presenti del materiale e verranno mandati in onda anche dei video. I medici, poi, spiegheranno quanto sia importante controllare in maniera regolare i propri livelli di colesterolo e quanto sia importante seguire le indicazioni terapeutiche del medico qualora questo dovesse essere alto.

LDL non scende, che fare?

Molto spesso il colesterolo LDL tende a non scendere sotto i 70 mg/dL soprattutto tra coloro che già hanno avuto un infarto. Il centro di Riabilitazione Cardiologica della città di Firenze ha comunicato che, da alcuni studi effettuati, si evince che, con l’abbassamento dell’LDL, il rischio di nuovo infarto si abbassa del 23%.

Quando ciò non avviene si ha, invece, nel paziente un peggioramento spesso deciso della prognosi. Molti non riescono a raggiungere invece il target terapeutico a causa dei farmaci denominati ipocolesterolemizzanti. Purtroppo, molti pazienti sono intolleranti ad essi ovvero alle statine oppure non riesce a tollerarne un alto dosaggio. Per questo viene prescritto loro lo ezetimbe che è sempre un farmaco ipocolesterolemizzante ma che opera facendo sì che il colesterolo non venga assorbito a livello intestinale. In aggiunta ad esso, però, viene data anche la statina a dosaggio molto basso.

La giornata del 16 aprile, quindi, ha lo scopo di informare tutti dei rischi legati ad avere il colesterolo alto.

Per prevenire tale disturbo si consiglia, quindi, di non rimanere troppe ore seduti e aumentare l’attività fisica, mangiare in maniera equilibrata e cercare di smettere di fumare. Per tutte le informazioni relative al colesterolo e alle nuove tecniche adottate per far sì che esso non superi i limiti previsti, clicca ‘Segui’ su in alto.