Apriamo la discussione chiedendoci quale sia la giusta definizione di una Corretta alimentazione, quali sono i suoi obbiettivi e il significato di questa parola. Mangiare eidratarsi fanno parte dei bisogni primari della persona e sono una necessità del corpo di assumere specifici alimenti indispensabili per il processo metabolico dell'uomo. Il suo obbiettivo è rivolto alla conoscenza di una sana alimentazione e alle norme comportamentali da utilizzare per avere una risposta fisiologica (età), e patologica (glicemia e diabete), dell'organismo. Per alimentazione sanas'intende un equilibrio del fabbisogno calorico e un bilanciato apporto di nutrienti nella seguente forma: peso corporeo nei limiti; controllo dell'apporto di zuccheri; limitazione di grassi e colesterolo; assumere più cereali, legumi, ortaggi e frutta; moderare le bevande alcoliche; contenere l'assimilazione di sale e sopratutto variare la scelta degli alimenti.
Fatta questa prefazione spieghiamo quali sono i vantaggi nel mantenere stabili i valori della glicemia.

Il controllo della glicemia
Tutte le considerazioni fatte nel paragrafo precedente, sono essenziali per dare e far mantenere un apporto glicemico ideale al nostro organismo.
Ma perché è così indispensabile una glicemiacon dei parametri indicativi 'stabili'? Il nostro organismo è in grado di assumere un giusto apporto di zuccheri grazie all'alimentazione e come riferito, se questa è corretta, non potrà generare scompensi significativi e dare i classici malesseri generali ottenuti da una scompenso degli zuccheri nel sangue (glicemia), presentando iperglicemia (alta), o ipoglicemia (bassa).
Un corretto valore glicemico potrebbe andare in tilt e sovracaricarsi a causa di un 'malfunzionamento' del sistema di autoregolamentazione che dovrebbe mantenerlo costante. Con il 'sistema ormonale' dell'organismo funzionante, con facoltà di variare nell'arco della giornata, in relazione all'attività fisica, i valori di glucosio nel sangue (a digiuno), dovranno leggersi nel range dei 65 e i 110 mg/dL.
Cosa si rischia e si consiglia
Se la glicemiasupera i valori indicati, mantenendosi per determinati periodi di tempo oltre la soglia dei 165 mg/dL, bisogna attivarsi e considerare la presenza di una forma di diabete da valutare con più coscienza. Spesso non diamo peso ai rischi dovuti al diabete, fin quando portano dal medico di famiglia a chiedergli il motivo di alcuni problemi che da qualche tempo preoccupano la quotidianità. Vediamone alcuni: abbassamento della vista, sete, perdita di peso, debolezza, orinare con frequenza, e a questi seguirebbero, vertigini, svenimenti e stati confusionali che potrebbero evolversi inun coma. Ricordiamo quindi che è essenziale sottoporsi, non solo con la presenza di determinati sintomi, a dei check-up con frequenza annuale di tutti gli esami del sangue e delle urine.
I consigli sono quelli di mantenere una sana e correttaalimentazione,che abbia da considerare un apporto di calorie non inferiore a 1500 e superiore alle 1900. Queste dovranno assumersi essenzialmente grazie alle fibre contenute nelle foglie verdi, negli ortaggi, e in maniera più moderata, a causa della zuccherina che contengono, nella frutta.