In Italia sono sempre di più i bambini, i giovani e gli adulti che soffrono di glicemia. La glicemia è l'affluenza degli zuccheri ''glucosio'' nel sangue e nel momento in cui vi è un'alterazione può voler significare un rischio per la Salute. Si parla di iperglicemia quando vi è un eccesso ematico di zuccheri, tanto da poter collegare questa situazione al diabete e di conseguenza al rischio elevato del sistema cardiovascolare. Invece, si è dinanzi ad uno stato di ipoglicemia laddove le concentrazioni ematiche di zuccheri sono inferiori alla normalità e in questo caso possono insorgere problematicità renali, al fegato e alla tiroide 1,2.

Nuove scoperte scientifiche

Un gruppo di scienziati della start up Rani Therapeutics, tra l'altro sovvenzionati anche da Google, ha realizzato una pillola robot in grado di emettere in modo controllato e progressivo l'insulina nell'organismo del paziente. L'apparecchio è un polimero digeribile con sottili aghi cavi composti di zucchero che diffonde il medicinale nell'intestino. La pasticca creata dal promotore della Rani Therapeutics Mir Imran potrà essere utilizzata in primis da coloro che soffrono di diabete.

Il dirigente Google del programma, Blake Byers chiarisce che questa scoperta scientifica è realmente vantaggiosa sotto il profilo medico. Tanto è vero che nelle ricerche sperimentali la capsula di Imran ha dato prova di riuscire ad assorbire l'identica dose di farmaco che si rinviene nella oramai conosciuta iniezione.

Tuttavia, gli studi non terminano qui, poiché, un team di studiosi della Niagara University sta optando per una ulteriore ricerca, che a quanto pare dai primi risultati sta funzionando eccellentemente.

I ricercatori hanno ottenuto il loro scopo eludendo il quesito ''avvolgendo'' l'ormone dell'insulina in un composto costituito da molecole chiamato Cholestosome. Trattasi di particelle lipidiche che collegate in sfere vanno a creare delle particelle che si sono svelate inalterabili agli acidi che presenziano lo stomaco. Le medicine vengono disposte all'interno e i piccoli involucri riescono ad attraversare lo stomaco senza incorrere al deterioramento.

Le vescicole percorrono mediante l'intestino ilflusso sanguigno, qua le cellule le afferrano e le spaccano, liberando così l'insulina.

Automonitoraggio della glicemia

Per verificare i valori della glicemia basta effettuare il test di un campione del sangue. Solitamente, il prelievo viene eseguito nella mattinata, a stomaco vuoto come minimo da 8 ore. Alcune volte, è possibile compiere più di un prelievo durante il giorno, ciò è determinato dall'obiettivo dell'esame stabilito. Si precisa, che la glicemia è ritenuta normale, nel momento in cui i valori a digiuno risultano essere tra 70 e 100 milligrammi per decilitro di sangue (mg/dl).

Invece, i valori equivalenti o al di sopra di 126 mg/dl riportano al diabete. Gli stati interposti in cui la glicemia è tra 100 e 125 mg/dl si definiscono di pre-diabete.

Laddove la glicemia viene misurata nel corso della giornata si inizia a dubitare che si tratti di diabete dal momento che i valori corrispondono a 200 mg/dl. Nell'eventualità, dell'analisi da carico di glucosio, trattasi di diabete se la glicemia è equiparata o superiore a 200 mg/dl 1 a 2 ore di intervallo dall'aver assunto dello zucchero.

Non bisogna però dimenticare che i valori di riferimento possono variare leggermente a seconda del laboratorio di analisi che li ha misurati. Per questo per una corretta interpretazione dei risultati della misurazione della glicemia è sempre bene rivolgersi al proprio medico. Scopri di più grazie ai consigli del medici del Policlinico "A. Gemelli" nell'iniziativa Viaggio al Cuore del Problema, powered by Danacol.

Da tenere presente, che quella della glicemia è una tematica veramente importante, tant'è che vi sono sempre iniziative come ad esempio la Giornata della Prevenzione del Diabete ''misurazione gratuita della glicemia'' che si svolge a Melfi dalle ore: 09:00 alle ore: 12:00 di sabato 17 settembre 2016.

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