Con l'arrivo della stagione invernale, quindi con una rapida diminuzione delle temperature, si dovrà anche quest'anno fare i conti con l'influenza, più aggressiva delle precedenti,che si prevede metterà a letto tra i sei e i sette milioni di italiani.

Le previsioni: 17 milioni di italiani potenzialmente colpiti

Dunque previsioni per niente incoraggianti, che se si aggiungono ai virus parainfluenzali colpiranno circa diciassette milioni di persone in Italia; ma si sa, la diffusione dei virus influenzali viene favorita dall'andamento meteo.

Infatti, in caso di improvvisi sbalzi di temperatura ci saranno condizioni favorevoli per una diffusione del virus.

Saranno quindi le condizioni metereologiche a determinare in modo consistente la potenza epidemiologica del virus: in presenza di un inverno molto freddo e prolungato ci saranno molti più casi di influenza, cosa che si potrebbe verificare anche se le temperature fossero meno costanti, variando - tra alti e bassi - frequentemente.

I casi già registrati e le vaccinazioni anticipate

Sono già due i casi registrati in Italia: due bambini di 6 anni sono stati ricoverati a Bari nei giorni scorsi a causa della malattia.

I bambini sono stati ora dimessi, anche se continuano una terapia domiciliare. Un anticipo di un mese rispetto alle medie stagionali degli anni passati, che ha lasciato molto perplessi gli addetti ai lavori, portandoli quindi a lanciare un allarme sulla aggressività e diffusione che la malattia quest'anno potrà avere.

Proprio a causa di queste non rosee previsioni, i virologi sono scesi in campo sollecitando la popolazione ad anticipare la vaccinazione, che quindi quest'anno può incominciare già tra qualche giorno, nel mese di ottobre.

Vaccinazione che dovrà contrastare - o quanto meno attenuare - i tre ceppi divirus che si prevede colpiranno la nostra popolazione, specie quella più debole, come bambini, anziani o persone affette da patologie varie.

Virus che a differenza dei nomi che portano - e che riportano alla mente luoghi meravigliosi, legati più al divertimento che non ad una malattia - saranno molto aggressivi: California, fu responsabile della pandemia del 2009, Hong Kong e Brisbaine.

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