La depressione è la malattia psichiatrica più frequente nel mondo: si stima che affligga il 9-20% della popolazione mondiale. Nonostante la terapia farmacologica a base di antidepressivi sia abbastanza efficace, il trattamento può essere compromesso dagli effetti collaterali. Si punta molto, quindi, ad una strategia preventiva. E’ possibile modularla con l’alimentazione quotidiana?

I ricercatori del Channing Division of Network Medicine, Department of Medicine, Boston (MA), hanno studiato per più di 10 anni le abitudini alimentari di migliaia di donne in età compresa tra 36 e 80 anni, e ne hanno registrato i sintomi di depressione. Al termine dell’indagine hanno analizzato la correlazione tra tipo di alimentazione e comparsa di depressione.

L’analisi dei dati ha dimostrato che una maggiore assunzione di flavonoidi, potenti antiossidanti contenuti in frutta e verdura, era correlata con un basso rischio di depressione (attorno al 10%).

Il risultato più sorprendente è stato ottenuto con coloro che avevano mangiato frequentemente agrumi (1-2 porzioni al giorno), sorgenti molto ricche di flavonoidi. La minore insorgenza della malattia è stata di ben il 18%, rispetto a coloro che ne avevano consumato una sola porzione, meno di una volta alla settimana. Il lavoro è in corso di pubblicazione sulla rivista American Journal of Nutrition (settembre 2016). 

Flavonoidi nella dieta e meccanismo di azione nella depressione

Queste sostanze con effetto di "spazzini" dei radicali liberi sono state individuate in alimenti come frutta, ortaggi, grano saraceno, agrumi, tè verde, cipolla, mela, pera, fragole, frutti di bosco (mirtilli, lamponi, more), semi oleosi (noci, nocciole, mandorle, semi di zucca, semi di girasole), vino rosso e cacao. Hanno mostrato di possedere proprietà protettive sulle cellule del tessuto nervoso (neuroni) e del tessuto vascolare (endoteliali), e di agire sui meccanismi potenzialmente coinvolti nella patofisiologia della depressione. In particolare, hanno rivelato un’azione anti-infiammatoria sui neuroni, di controllo sulla morte cellulare per apoptosi (morte programmata della cellula) e di aumento del flusso sanguigno.

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Lo studio clinico

La depressione viene considerata dal Manuale Diagnostico e Statistico per i Disturbi Mentali (DSM) un disturbo dell'umore, costituito principalmente da una bassa autostima associata alla perdita di interesse nelle attività piacevoli (anedonia). Per chiarire il ruolo dei flavonoidi in questa malattia, sono state seguite ben 82.643 donne senza una pregressa storia clinica di depressione.

L’assunzione del quantitativo di flavonoidi è stata rilevata mediante questionari sulla frequenza degli alimenti, raccolti ogni 2-4 anni. Nei 10 anni di osservazione sono comparsi 10.752 casi di depressione. I risultati più significativi sono stati osservati nelle donne che hanno assunto una porzione giornaliera di agrumi facenti parte del genere Citrus (arancia, mandarino, pompelmo, limone, lime). #Corretta alimentazione #scienza #Malattie