C'è un pericolo insito nei canali pubblicitari del web che riguarda le abitudini alimentari dei minori. A denunciarlo è l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Infatti, secondo l'organizzazione non governativa, i social network e le app favoriscono il consumo di alimenti dannosi per la salute da parte dei minori, i quali sarebbero dei soggetti particolarmente vulnerabili rispetto ai messaggi pubblicitari, che girano soprattutto attraverso il web.
Quali sono gli alimenti dannosi per la salute?
Gli alimenti dannosi a cui l'OMS si riferisce sono principalmente quelli ricchi di grassi, soprattutto saturi, e zuccheri.
L'eccesso di consumo queste sostanze, infatti, è considerato molto dannoso per la salute umana. E molti prodotti, come le merendine per esempio, ne contengono a dosi spesso eccessive e il loro consumo abituale potrebbe causare dei danni anche gravi all'organismo. Anche per questo motivo viene definito cibo spazzatura.
Sotto accusa soprattutto i social network
Stando a quanto affermato dall'ufficio europeo dell'OMS, le aziende che producono questi alimenti hanno spostato la maggior parte delle campagne promozionali dai canali tradizionali (tv e giornali cartacei) a quelli web, attraverso il digital marketing.
Le aziende non si affidano solo ai classici banner pubblicitari online, ma sfrutterebbero in particolare le “pagine fan” sui social network (facebook, twitter, g+, ecc...), lanciando novità e promozioni.
I bambini risulterebbero essere quelli più esposti a queste tecniche di digital marketing. Secondo uno studio condotto in Gran Bretagna, in particolare, il 73% degli adolescenti segue anche sui social network i marchi e i prodotti preferiti e tra questi quelli riguardanti cibo spazzatura. Il 62% di essi clicca sui banner pubblicitari e ben il 57% fa acquisti online utilizzando le app.
Lotta all'obesità infantile è un obiettivo primario, ma i governi non tutelano abbastanza i minori
Il direttore regionale per l’Europa dell’Oms, Zsuzsanna Jakab, ha sottolineato un paradosso a livello istituzionale, che vede i governi europei impegnati in prima linea nella prevenzione dell'obesità infantile, ma ancora non hanno provveduto a disporre norme tutelino i minori dai martellanti messaggi pubblicitari propinati dalle aziende che producono cibo spazzatura. Alla luce di tutto questo, la Jakab esorta i governi a dotarsi di una regolamentazione adeguata al più presto.