vitamine e antiossidanti sono il must dell’era moderna in quanto a nutrizione, somministrate a grandi e piccini con la convinzione non solo della loro efficacia, ma anche della loro indubbia necessità per garantire all’organismo il benessere.
A sostegno di questa teoria ci ha lavorato nel corso di una intera vita nientemeno che un premio Nobel, Linus Pauling, che nel 1954 è stato insignito dell’illustre riconoscimento in Chimica per le sue intuizioni circa il modo in cui le molecole sono tenute insieme le une alle altre.
Accanito sostenitore dell’assunzione di vitamine
Linus Pauling è stato negli anni 70 un accanito sostenitore dell’assunzione di vitamine, in particolare della C che ha cominciato ad assumere regolarmente ogni mattina a colazione per sostenere il vorticoso ritmo delle sue giornate, divise tra ricerca e studio.
La convinzione che un apporto vitaminico potesse effettivamente migliorare il benessere degli individui, fece scrivere a Pauling addirittura quello che divenne un vero e proprio best seller nel suo genere, “How To Live Longer and Feel Better” ovvero come vivere a lungo e sentirsi meglio, nel quale sosteneva che le vitamine potevano essere la vera cura contro il raffreddore.
Nella seconda edizione del libro, Pauling aggiunse al raffreddore anche l’HIV, in un periodo in cui il terribile virus fece la sua comparsa.
Intervistato successivamente sul Time Magazine affermò che le vitamine, dal grande potere curativo, potevano essere utilizzate per patologie cardiovascolari, per la cataratta e perfino per il cancro.
Vitamine e antiossidanti? finiscono tutti nella toilette
Una vera e propria doccia fredda i recenti risultati degli studi compiuti all’Istituto Politécnico Nacional di Città del Messico sulla reale efficacia di vitamine e supplementi antiossidanti.
Secondo Cleva Villaneuva del centro messicano, non solo il corpo avrebbe sistemi autonomi in grado di mantenere stabile la biochimica interna all’organismo, ma integrare con vitamine la propria dieta sarebbe del tutto inutile, dal momento che la maggior parte di esse viene espulsa dal corpo quando si va alla toilette.
Villaneuva afferma che del resto non è possibile cambiare con una sola pillola i miliardi di anni di evoluzione cui il corpo umano è stato sottoposto, benché un apporto di vitamina C possa essere fondamentale per una vita sana, ma solo in casi in cui è il medico a prescriverla.
Villaneuva infine rivela che è stato appurato che l’assunzione di complessi vitaminici accrescerebbe l’incidenza di cancro ai polmoni nei fumatori; insomma, vitamine e supplementi sì, ma solo in presenza di carenze più che accertate.