Quando un soggetto si appresta ad iniziare una dieta, le visioni più apocalittiche imperversano nella sua testa, dal mangiare il cuscino durante la notte per la fame alle crisi per il fatto che, durante il sabato sera, mentre gli amici sono intenti ad abbuffarsi con pizze di ogni tipo, lui dovrà mangiare un'insalatina rigorosamente senza sale.

Per fortuna la realtà è ben diversa e la dieta del digiuno, cinematograficamente espressa con le famose polpette di Fantozzi o in "7 chili in 7 giorni", non vi verrà mai data da nessun nutrizionista serio vista anche la sua dannosità. A riguardo è da notare come, invece, molto più spesso nelle diete sia presente un alimento che, un tempo, veniva visto con aria demoniaca dai cultori della salute e del benessere.

Parliamo del cioccolato e, in particolar modo, del cioccolato fondente. Ovviamente, a tal fine, è necessario fare dovute precisazioni.

Il cioccolato fondente "generico" è quello costituito per il 43% del peso da burro, cacao e zucchero e non è, di certo, il più adatto per una Corretta alimentazione. Ai fini di una dieta più piacevole grazie all'inserimento dell'alimento in questione, si deve far riferimento al cioccolato fondente "puro", cioè quello senza altre fonti di grassi vegetali. Le proprietà benefiche del cioccolato fondente sono molte più di quante se ne possano immaginare. Innanzitutto, ha un alto contenuto di polifenoli, molecole antiossidanti e protettive per la prevenzione di molte malattie, in particolar modo quelle cardiovascolari.

Dal punto di vista strettamente alimentare, invece, il cioccolato fondente è ricco di fibre alimentari, vitamina E e magnesio. Ai fini dell'effettivo "funzionamento" del cioccolato fondente all'interno della propria dieta è necessario acquistare quello che contiene almeno l'80% di cacao senza zuccheri aggiunti.

Gli studiosi affermano come una porzione da 40 g di cioccolato, con le sue 218 kcal, può aumentare del 10% la perdita di peso. A cosa è dovuto questo "insperato" effetto? Con tutta probabilità l'azione dimagrante del cioccolato è dovuta ai predetti polifenoli, oltre alla caffeina e alla teobromina che, oltre ad abbassare i livelli del colesterolo, diminuiscono l'assorbimento del glucosio.

Inoltre, il cacao ha un effetto benefico anche per quanto concerne lo studio e la concentrazione. Ad affermare ciò è la rivista scientifica BMC Nutrition in riferimento ad una ricerca condotta dal Dottor Ali Bolani. Il medico, uno dei massimi esponenti della Clarkson University, in collaborazione con un team della Georgia, dopo aver somministrato per un determinato periodo a volontari cioccolato semplice, cioccolato con caffè, caffeina senza cacao e un placebo, è giunto alla conclusione che una spruzzata di cacao sul caffè aumenta ed ottimizza la concentrazione. Motivo ulteriore, oltre all'alimentazione, per non sentirsi in colpa quando si "pecca" con il cioccolato o il cacao.

Ovviamente si sconsigliano le diete "fai da te", quindi per il benessere fisico e per l'inserimento della cioccolata nella vostra dieta è consigliato rivolgersi preliminarmente ad uno specialista.

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