Da cinque a tre. Nel mondo della Salute, spesso, non abbondare è buona norma. Un recente studio ha rivelato che la regola d'oro si estende anche a frutta e verdura. Se prima erano consigliate cinque porzioni al giorno, oggi ne sono sufficienti tre. E' questo il risultato a cui sono giunti alcuni ricercatori canadesi, che hanno preso in esame le abitudini alimentari di oltre centomila persone, provenienti da 18 Paesi diversi. Il numero abnorme su cui si è basata la ricerca è indice del grande lavoro che c'è dietro alla pubblicazione dello studio scientifico, avvenuta sulla nota rivista inglese Lancet.

'Un'opzione in più per i Paesi più poveri'

Tra le figure più importanti della ricerca troviamo Victoria Miller, le cui dichiarazioni sono state riprese anche dall'agenzia italiana Adnkronos. I motivi che l'hanno spinta verso tale studio sono di tipo economico. Infatti, non tutti gli abitanti del mondo possono seguire le ferree regole alimentari dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che fino ad oggi ha sempre sostenuto come fossero necessarie cinque porzioni di frutta e verdura. Ora, uno studio canadese sembrerebbe mettere in discussione la raccomandazione dell'OMS, sebbene la Miller abbia precisato che l'obiettivo della sua ricerca non è di convincere le persone a tagliare le dosi raccomandate durante la giornata ma di offrire semplicemente un altro punto di vista, che va a rivolgersi soprattutto a quei popoli che vivono in aree e situazioni difficili, dove rispettare le "regole" dell'OMS a volte è impossibile, in molti dei casi per questioni economiche.

A questo proposito, Victoria Miller ha sottolineato come in Paesi a basso reddito la spesa per la frutta e la verdura diventa il più delle volte insostenibile per le famiglie, poiché costano anche di più rispetto ad altri Paesi dove magari c'è un maggiore Benessere economico. Può sembrare una situazione limite, paradossale, ma le dichiarazioni della Miller sono comunque documentabili, oltre che essere già note agli addetti ai lavori.

Il maxi-studio

Come da introduzione, la ricerca ha coinvolto un numero altissimo di persone. Nello specifico, i risultati dello studio si sono basati su un campione di 135.355 volontari, di età compresa fra i 35 e 70 anni. Impressionante anche il dato sulla nazionalità, con 18 Paesi differenti ad essere rappresentati.

In 8 anni di ricerca, sono stati contati 5.796 decessi totali.

Sulla base delle informazioni raccolte preliminarmente, i ricercatori sono arrivati a mostrare che chi aveva inserito nella propria dieta almeno 3 porzioni di frutta e verdura era aveva ridotto il rischio di mortalità.