Nelle ultime settimane si è avuta una vertiginosa esplosione di epidemia influenzale che ha costretto a letto con sintomi seriamente disturbanti poco più di quattro milioni di persone qui in Italia, precisamente 4,7 milioni. Si tratta di cifre che se raggiunte insieme possono essere considerate come una epidemia, ovvero una malattia contagiosa su vasta scala, con conseguenze anche mortali nei soggetti deboli - come bambini e anziani - soggetti con disturbi cronici.

La situazione attuale dell'epidemia influenzale

Sembra però che in questi giorni si ha una incidenza maggiore, che gli esperti chiamano "Livello di Alta Intensità".

Ma assicurano che questo picco registrato è minore rispetto alle settimane appena passate. Ciò significa che l'epidemia di influenza che ha tartassato milioni di italiani e sta cominciando progressivamente a diminuire. Il numero di casi si abbassano, così come si stanno abbassando le possibilità di contagio. L'Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato che durante le prime settimane del gennaio 2018 i casi sono stati 794mila. Un miglioramento sensibile che ovviamente non dovrebbe far abbassare la guardia. L'incidenza è minore ma ancora molto forte.

I sintomi e le relative richieste di aiuto

I dati riferiscono che l'epidemia di influenza ha avuto come sintomi associati febbre, mal di testa, raffreddore; in molti casi si sono registrati anche sintomi gastrointestinali, quali diarrea, vomito e inappetenza.

Molte sono state le richieste di aiuto ai vari ospedali d'Italia e alla Guardia Medica, i quali hanno consigliato come potevano circa le metodiche ed i farmaci da assumere per poter alleviare i sintomi.

I soggetti più colpiti: bambini ed anziani

La fascia media delle persone colpite dall'epidemia influenzale riguarda soprattutto i bambini al di sotto dei cinque anni ed anziani che hanno superato circa i sessantacinque anni di età. Spesso si è consigliato di richiedere il vaccino apposito per i bambini, per le persone anziane e per soggetti con disturbi polmonari e cardiaci. Ma talvolta questo appello è rimasto inascoltato, facendo sì che anche i soggetti a rischio si ammalassero e diffondessero ad altri il pericoloso virus.

Ovviamente, oltre ai farmaci consigliati e prescritti dai medici, si consiglia di seguire una dieta salutare per prevenire l'insorgere di ricadute dannose ed altri contagi altrettanto seri.