I progressi della medicina, negli ultimi anni, sono sempre più strabilianti. Grazie a questi importanti passi in avanti diventa difficile anche solo pronosticare o fare previsioni su quali saranno gli scenari da qui ai prossimi 10-20 anni. In particolare una delle sfide più importanti della ricerca medica nel 21esimo secolo riguarda la sconfitta definitiva del cancro. Al giorno d'oggi grazie alla radio e alla chemioterapia la maggior parte dei pazienti riesce a sopravvivere, ma resta ancora molto da fare, soprattutto per quanto riguarda gli effetti collaterali di queste terapie, che non sempre risultano sostenibili da tutti i pazienti.

Nanorobot e tumori: la ricerca cinese

In particolare per quanto riguarda i tumori, una ricerca condotta in Cina nel Nationale Center for Nanoscience and Technology (Centro nazionale per le nanoscienze) hanno testato dei nanorobot 'di Dna' per sconfiggere quattro tipologie di patologie tumorali. Ma andiamo a considerare più nel dettaglio i risultati di questo studio. Intanto i ricercatori hanno effettuato questi test sui topi affetti da quattro tipi di forme tumorali. Nei roditori sono state riprodotte le forme umane dei tumori relativi alle ovaie, polmoni, pelle e seno. I nanorobot impiegati dai ricercatori sono stati realizzati ripiegando dei frammenti di Dna, all'interno degli stessi è stato aggiunto l'enzima trombina.

Si tratta di foglietti di Dna dalle dimensioni minutissime: 90 per 60 milionesimi di millimetro (nanometri). La trombina è in grado di formare dei trombi (coaguli del sangue) che vanno a chiudere i nuovi vasi sanguigni creati dal tumore per propagarsi all'interno dell'organismo.

I risultati della ricerca

Nei test effettuati sulle cavie da laboratorio i nanorobot sono stati in grado di riconoscere le cellule cancerose durante questo viaggio all'interno del sangue, grazie ad una molecola che reagisce soltanto a contatto con le cellule cancerose. Riguardo ai risultati in 3 topi su 8 affetti da melanoma, che è il tumore più aggressivo della pelle, si è assistito alla completa regressione della malattia, ed inoltre è aumentato anche il tempo medio di sopravvivenza che è passato da 20,5 a 45 giorni.

Nei topi affetti da tumore al polmone, i ricercatori hanno osservato un restringimento dei tessuti affetti da tumore dopo un trattamento che ha avuto la durata di due settimane. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Biotechology, tuttavia questi risultati sono stati ottenuti sul modello animale per cui serviranno altri studi per confermarne la validità.