Lucy in the Sky with Diamonds” cantavano i Beatles. Una canzone suggestiva, per via delle bizzarre immagini psichedeliche che evocava, rimasta nell’immaginario comune anche per la possibile allusione all’LSD. L’LSD è una sostanza allucinogena, tra le più forti, diventata illegale a seguito della scoperta dei danni che produceva. Nonostante non causi dipendenza, ma solo tolleranza (di per sé sempre rischiosa), i problemi a cui si va incontro, assumendo questa droga, sono perlopiù di carattere psicologico: attacchi di panico ed esperienze simili a quelle del disturbo post-traumatico da stress.

Si ritrovano, poi, casi di infortuni o vere e proprie disgrazie, come il suicidio, indotti da una distorsione percettiva.

Negli anni sessanta era conosciuta come la droga dei figli dei fiori, ma nel boom del suo utilizzo, veniva impiegata anche in psichiatria, come terapia per i disturbi mentali. Tutt’oggi sono frequenti le richieste di rendere legale l’LSD per scopi medici, visti i risultati vantaggiosi che produce in questo campo.

L’uso dell’LSD nella depressione

Viene dalla Spagna la recente ricerca che mostra, ancora, come gli effetti dell’LSD prodotti nel cervello siano utili per la cura di disturbi mentali, quali ad esempio la depressione. L’ipotesi di partenza degli studiosi era che questa droga creasse nuove connessioni e nuove organizzazioni all’interno del cervello.

Per confermarla, hanno condotto un esperimento che prevedeva di somministrare a un certo numero di partecipanti una piccola quantità di LSD, mentre ai restanti un placebo. I possibili cambiamenti all’interno del cervello dei soggetti venivano, poi, osservati attraverso risonanza magnetica funzionale. Il tutto, mentre i partecipanti ascoltavano della musica.

I risultati hanno confermato l’ipotesi di partenza, evidenziando la formazione di nuove connessioni che, però, non erano mai casuali. È come se il cervello seguisse, comunque, una precisa organizzazione.

Sono proprio queste “improvvisazioni” cerebrali ad essere utili per la depressione. Questa malattia, infatti, danneggia le connessioni o ne produce di caotiche.

L’LSD con le sue “improvvisazioni”, allora, potrebbe recuperare quelle perse. Certo, l’azione della droga solitamente dura dalle sei alle dieci ore, però è stato dimostrato come alcune “ristrutturazioni” possano diventare stabili e durature.

L’uso dell’LSD nella psicoanalisi

Una metafora famosa, in campo psicoanalitico, è quella che paragona tale metodo all’archeologia. Come l’archeologo, lo psicoanalista “scava” nella mente dell’individuo alla ricerca dei “reperti” nascosti. L’impiego dell’LSD può risultare utile in questo processo di recupero. Infatti, le allucinazioni causate da questa droga possono essere anche veri e propri ricordi, nascosti nell’inconscio. Usando questa sostanza, lo psicoanalista risalirebbe più velocemente al trauma del paziente.

In più, non si avrebbe solo un racconto, ma un vero e proprio rivissuto del fatto cancellato.

L’uso dell’LSD da parte dei malati terminali

Spesso, le persone in fin di vita per tumori o altre gravi malattie, sono sottoposte a dolori e tormenti che i medicinali usati non bastano a lenire. Un uso dell’LSD in questi casi aiuterebbe a diminuire, se non addirittura ad eliminare tali supplizi. Questo perché i pazienti, dopo aver assunto la sostanza, entrano in uno stato di separazione tra mente e corpo, diventando ignari delle sofferenze. Uno studio di qualche anno fa, ha evidenziato che, usando l’LSD in questi casi, i timori e le angosce di queste persone si riducono.

L’uso generale dell’LSD nei disturbi mentali

Come si è visto all’inizio dell'articolo, tramite la ricerca condotta in Spagna, l’LSD potrebbe essere utile come strumento di terapia per curare la depressione. Ma la depressione non è l’unica malattia mentale in cui questa sostanza potrebbe rivelarsi vantaggiosa. Infatti, si stanno portando avanti ulteriori ricerche che ne vedrebbero l’impiego nei trattamenti di manie (come il DOC), di disturbi d’ansia, come quello post-traumatico, e di mal di testa.

Certo, l’utilizzo di una droga così potente deve essere sempre ristretto e controllato. Rispettando queste condizioni, si è provato che l’LSD può produrre risultati positivi anche durevoli. Questi esiti, però, non sono ancora sufficienti per portare ad una legalizzazione dell’LSD in campo medico. Di legale, per ora, resta solo la canzone dei Beatles.