La cannabis terapeutica ormai da tempo è negli scaffali di alcune farmacie italiane che hanno l'obbligo di venderla solo dietro prescrizione medica. In merito a tale vendita, sono sorte diverse polemiche da parte di chi sostiene che tale sostanza non debba essere usata nemmeno da chi sta male. Dall'altra parte c'è, invece, chi è favorevole alla diffusione per uso terapeutico e le previsioni sembrano dare ragione a questi ultimi. Secondo Marco Bresciani, organizzatore del corso 'tecnica e legislazione delle preparazioni in cannabis', la terapia si diffonderà rapidamente e nel giro di poco tempo le prenotazioni lieviteranno del 300%.

Potremmo, dunque, essere un'altra nazione, dopo l'Olanda, l'israele e la Germania a venderla, oppure produrla come avviene solo nei Paesi Bassi, conosciuti da sempre per la 'libertà' riguardo argomenti come appunto le droghe.

Lo stesso farmacista ha sottolineato come la cannabis terapeutica venga prescritta dai medici per dare benefici a pazienti affetti da dolori diffusi o spasmi muscolari, presenti in diverse patologie in adulti o bambini di ogni età.

Cosa ne pensano gli esperti?

Bresciani ha sottolineato che trovare la cannabis terapeutica nelle farmacie è adesso relativamente semplice ma quanto venduto non deve essere confuso con quelle che si trovano negli shop che stanno diffondendosi in Italia poichè non usano le stesse tecniche di coltivazione di coloro che invece la producono a scopo medico.

Diversi principi attivi necessari ai fini curativi non sono, infatti, presenti nei campioni di canapa industriale commercializzata negli shop. E' dunque quella farmaceutica l'unica da acquistare e utilizzare come un vero e proprio farmaco. Nonostante ciò, ad oggi non tutte le farmacie hanno campioni della sostanza curativa per una mancanza di disponibilità materiale.

A tal riguardo sono insorti una serie di associazioni che invece approvano la vendita nelle apposite farmacie, cosi come i pazienti che pare non ne possano fare a meno: difficile però, come detto, per questi trovarla facilmente dal proprio farmacista di fiducia in Italia.

Cannabis terapeutica: disponibilità insufficienti

Oltre ai pareri negativi in merito alla cannabis terapeutica, c'è stato, almeno, chi ha sostenuto (tra cui la coalizione italiana libertà e diritti civili), l'idea di un errore da parte del Ministero della Salute che potrebbe non aver calcolato correttamente le quantità necessarie per rifornire da nord a sud tutte le varie farmacie dal 2017 ad oggi. Non possono essere superati una serie di limiti imposti (250 kg all'anno) che non sono comunque nemmeno stati raggiunti. La situazione adesso è che molti cittadini si 'arrangiano', non potendo fare affidamento su chi possiede l'autorizzazione alla vendita, ovvero le farmacie.

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