Dimagrire o restare in forma è un obiettivo per tanti. Scegliere lo stile di vita alimentare corretto fa molto spesso rima con rinunce ai piatti più apprezzati dal palato. Ed è innegabile che quando c'è da restare all'interno di precisi binari di un regime ipocalorico non fa fare salti di gioia. Ed è questo uno dei motivi per i quali sono in molti a rinunciare all'ottenimento del traguardo prefissato. Tra di loro c'era anche Tom Kerridge. Non uno qualunque. Uno che stellato che non si privava di nulla: dal cocktail con gli amici allo spuntino notturno.

Alla soglia del suo quarantesimo compleanno ha dedotto che il conto che gli presentava la bilancia (190 kg) aveva un valore troppo salato e dall'alto delle sue due stelle Michelin era il momento di affidarsi a cibi più sani.

Dieta della dopamina

Tre anni di sano stile di vita lo hanno condotto a perdere 70 kg. Un grandissimo traguardo a cui guardare con ammirazione, considerando quanto in questi casi bisogna essere forti per mettersi in regola. Secondo il suo racconto, però, non si è trattato di un gran fatica, essendosi affidato a cibi definiti "eroi della dopamina". Ricette che hanno abbassato il monte calorico ingerito quotidianamente, ma hanno innalzato il buon umore e la felicità. Il tutto è stato raccolto in un volume dal titolo "La miracolosa dieta della dopamina".

Il trucco risiederebbe nella preparazione di piatti ad alta dose di ingredienti che favoriscono il rilascio del cosiddetto "ormone della felicità". Carne, uova, pesce, frutta, spezie, peperoncini e cioccolato sarebbero gli alleati vincenti.

Dieta della felicità: non mancano gli scettici

Al bando, però, ci sono pane e pasta. Questo per molti rappresenta il sintomo principale che dietro la trovata, quasi di marketing, di definire questo regime alimentare la dieta dimagrante della felicità ci sia semplicemente celata un'alimentazione iperproteica come tante altre ne esistono, a basso consumo di carboidrati.

A chi si chiede come in una dieta della felicità si possano coniugare anche pranzi e cene conviviali con parenti e amici che badano poco alla llinea, la risposta arriva dal volume pubblicato dove vengono consigliate una serie di ricette ideali per quanti vogliano cucinare per una vasta platea di persone e non vogliano violare i parametri della dieta della felicità. E c'è spazio anche per i dessert, con un compromesso: lo zucchero va sostituito con l'inulina.