Ennesima chiusura di un reparto medico presso l'ospedale 'Santa Maria della Pietà' di Nola, in provincia di Napoli. Questa volta è toccato al reparto O.B.I. (Osservazione Breve Intensiva) composto da nove posti letto. La decisione è arrivata lo scorso 10 maggio 2018, in seguito ad una riunione del personale paramedico e infermieristico del pronto soccorso del nosocomio della città dei gigli e del filosofo Giordano Bruno. Nulla hanno potuto né i sindacati della UIL (Unione Italiana Lavoratori) e della CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) né il dirigente del reparto di medicina d'urgenza, Dottor Felice Avella, e il responsabile medico del Pronto Soccorso, Dottor Andrea Manzi, contro l'immediata chiusura del reparto.

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Le motivazioni

La chiusura in via definitiva del reparto - si legge in un comunicato diffuso alla stampa - è stata dovuta alla grave mancanza di personale infermieristico specializzato. Una situazione difficile che va avanti da diversi mesi e che rischia di mettere in crisi gli operatori para-sanitari e sanitari di un settore con ingenti difficoltà sin da quando è stato istituito, circa tre anni or sono. Le assenze dei dipendenti sanitari sono state causate dall'abnorme accumulo di stress dovuto all'eccessivo carico di lavoro: orari prolungati, straordinari (non sempre retribuiti), doppi turni sino a ben 16 ore di lavoro continuato.

Un altro problema è che ad ora non è possibile stilare un programma di piano ferie per il personale del reparto, in quanto vi è una palese carenza di risorse professionali e specialistiche.

Una soluzione temporanea

In via provvisoria era stata trovata una soluzione tampone, ovvero quella di trasferire momentaneamente parte del personale da altri reparti. Ciò, però, ha creato una condizione di disagio in tutti gli altri settori dell'ospedale 'Santa Maria della Pietà' di Nola, perciò si è optato - a malincuore - si è reso necessario provvedere alla chiusura del reparto di osservazione breve intensiva.

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In realtà, ad onor del vero, la drastica decisione era stata scongiurata sino alla fine con l'annuncio - da parte dell'assessorato alla sanità pubblica della regione Campania - dell'arrivo di 4 nuove unità infermieristiche e di un dottore provenienti dall'ospedale di Pollena Trocchia (Napoli), arrivo previsto per il 14 maggio scorso. Purtroppo, i nuovi innesti non sono bastati a risolvere una questione di estrema criticità.

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