E' tutto italiano lo studio che verrà a breve pubblicato sulla rivista scientifica "Neurology" e che potrebbe rivoluzionare il trattamento di cura dei bambini epilettici. La ricerca è stata condotta da un team di ricercatori dell'università di Modena, di Reggio Emilia e della Asl modenese: studiando un campione di 114 bimbi minori di 14 anni, si è scoperto che un semplicissimo prelievo ematico potrebbe dare informazioni esatte su come i pazienti risponderanno ai farmaci antiepilettici.

La ghrelina e la des-acil ghrelina

Lo studio si è focalizzato sulla concentrazione plasmatica di ghrelina e del suo derivato, la des-acil ghrelina.

Le due sostanze sono ormoni prodotti dallo stomaco e risultano avere proprietà antiepilettiche, fino ad ora solo parzialmente note. Come afferma uno degli autori dello studio, il prof. Giuseppe Biagini di Unimore, le osservazioni dei due ormoni inducono a pensare che essi siano importantissimi nella riduzione delle crisi epilettiche, ma non solo, che questi possano costituire un essenziale biomarcatore di risposta per i farmaci antiepilettici. E sarebbero anche gli unici biomarcatori disponibili per questa categoria di farmaci, ottimi quindi per sapere in anticipo, grazie ad un singolo prelievo di sangue, se la terapia farmacologica avrà o meno una risposta positiva. Alla ricerca modenese hanno collaborato anche la dott.ssa Maddalena Marchiò, ricercatrice di Epilettiologia Sperimentale, il dott.

Tommaso Trenti, Direttore di Medicina di Laboratorio ed Anatomia Patologica, la dott.ssa Laura Roli, la dott.ssa Azzurra Guerra, neuro-pediatra, la dott.ssa Carmela Giordano e la dott.ssa Elisa Caramaschi, collaboratrice della dott.ssa Guerra. La prestigiosa rivista Neurology, che appartiene all'American Academy of Neurology, pubblicherà lo studio nella prima settimana di luglio.

La ricerca

Il lavoro del team modenese è iniziato nel novembre 2014 e si è concluso a giugno del 2016, basandosi sull'osservazione dei 114 bambini epilettici, aventi un'età compresa tra i 3 mesi e i 14 anni. Di questo campione, 77 bambini erano "responsivi", ovvero non avevano ricorrenti episodi di crisi epilettica con un adeguato trattamento farmacologico, e 37 non responsivi, dal momento che, neanche sotto terapia, si era osservata una riduzione delle crisi.

I due gruppi sono stati poi messi a confronto con 59 bambini "sani" che fungevano da controllo. Nei bambini sono state quantificate le concentrazioni di ghrelina e di des-acil ghrelina con test immunologici ematici, su sangue prelevato al mattino, a digiuno. Inaspettatamente i ricercatori hanno constatato che i livelli dei due ormoni erano doppi nei bambini che rispondevano positivamente alle terapie rispetto a quelli dei bambini non responsivi. Da qui si è intuito che i meccanismi che regolano la produzione dei due ormoni possono controllare ed agevolare la risposta farmacologica. Si sa che nella loro regolazione è coinvolto lo stomaco, dove effettivamente ghrelina e des-acil ghrelina vengono prodotti ma le modalità con cui si può aumentare la loro secrezione non è ancora nota.