Instagram, piattaforma di Meta, ha introdotto una nuova funzione destinata a rafforzare la supervisione parentale. Il sistema è progettato per avvisare i genitori qualora i figli minorenni effettuino ricerche ripetute su termini legati al suicidio o all’autolesionismo. L’allerta viene inviata tramite WhatsApp, SMS, e-mail o notifica in-app, ma è subordinata all’iscrizione del genitore al programma di supervisione parentale e all’attivazione del consenso da parte del minore.
Il funzionamento del sistema di allerta
Il meccanismo di notifica si attiva esclusivamente in presenza di ricerche ripetute all’interno di un breve lasso temporale, escludendo quindi singole ricerche isolate.
Al momento dell’attivazione, il genitore riceve una comunicazione che apre un messaggio a schermo intero. Questo messaggio fornisce una spiegazione contestuale, senza entrare in dettagli morbosi, e include risorse pratiche elaborate con il contributo di psicologi ed esperti, al fine di facilitare la conversazione con il figlio.
Contesto e strumenti di supporto
Instagram già adotta misure per bloccare contenuti sensibili e per reindirizzare gli utenti verso numeri di emergenza o associazioni di supporto. La nuova funzionalità rappresenta un ampliamento di questo approccio, integrando il coinvolgimento del mondo reale e superando la mera moderazione dei contenuti. Meta ha collaborato con il Suicide and Self‑Harm Advisory Group per definire le soglie di attivazione, privilegiando un approccio prudente: “meglio un falso positivo che un silenzio pericoloso”.
Tempistiche di implementazione
Il rilascio della funzione è previsto a partire dalla settimana prossima nei Paesi anglofoni, includendo Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada. L’estensione ad altre aree geografiche è pianificata nel corso dell’anno.