La Società Italiana Sistema 118 (Sis 118), attraverso il suo presidente Mario Balzanelli, ha avanzato una proposta significativa per incrementare la sicurezza sanitaria sui mezzi di trasporto pubblico. L'iniziativa, denominata “Mobilità cardioprotetta”, prevede l'installazione di defibrillatori su ogni veicolo e la formazione specifica degli autisti in rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce. L'obiettivo primario è garantire un intervento tempestivo ed efficace in caso di arresto cardiaco, con la finalità di intervenire entro i tre minuti dall'evento.

Un intervento cruciale per la sicurezza dei passeggeri

La proposta è stata presentata ufficialmente il 25 marzo 2026 a Roma, nel corso del convegno intitolato “Proteggere chi viaggia – Soccorso di emergenza, responsabilità e diritti”. L'evento, organizzato congiuntamente dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, dall’International Training Center Squicciarini Rescue e dalla Sis 118, ha visto la partecipazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. In tale occasione, è stato inoltre reso noto che 33 defibrillatori sono stati già distribuiti ai tassisti della capitale.

Il ministro Salvini ha posto l'accento sull'importanza della formazione pratica, suggerendo l'introduzione di percorsi educativi che portino gli studenti a confrontarsi con le realtà degli incidenti stradali.

Questa iniziativa mira a far comprendere appieno le dinamiche degli interventi di soccorso in un contesto che vede ogni giorno 35 milioni di italiani viaggiare sui mezzi pubblici.

Il quadro normativo e le iniziative pregresse

La proposta di Balzanelli si inserisce in un percorso già avviato di cardioprotezione in luoghi pubblici. Il progetto nazionale “Italia Cardioprotetta”, promosso dalla Sis 118, persegue l'obiettivo di diffondere capillarmente i defibrillatori e la formazione necessaria. Questo progetto comprende declinazioni specifiche come la già citata “Mobilità Cardioprotetta” e “Scuola Cardioprotetta”, che mira a dotare ogni plesso scolastico di un defibrillatore.

È importante ricordare che già nel 2018, Mario Balzanelli aveva sollecitato l'adozione di un decreto ministeriale per rendere obbligatoria la presenza di defibrillatori semiautomatici (DAE) sui mezzi di trasporto pubblico. La richiesta includeva anche la certificazione del personale in Basic Life Support Defibrillation (BLSD) e la capacità di interagire efficacemente con le Centrali Operative 118.