In collegamento con “Mattino Cinque”, l’infettivologo Matteo Bassetti è intervenuto sul focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius, che ha coinvolto 147 tra passeggeri e membri dell’equipaggio.

"Su quella nave sono stati commessi degli errori clamorosi, che dopo quello che abbiamo passato solo cinque anni fa, forse è il caso di interrogarci su quello che è stato fatto. Il negazionismo di alcuni ha fatto sì che ci fosse negazionismo anche su quella nave", ha dichiarato Bassetti.

Il direttore di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova ha poi chiarito i possibili rischi legati al virus, invitando comunque alla prudenza: "Nessun allarmismo, ma la differenza grande rispetto al Covid è che qui stiamo parlando di una malattia meno contagiosa ma molto più aggressiva.

Si passa da un quadro blando di una forma di influenza iniziale e si può arrivare a una polmonite interstiziale molto grave, che arriva ad avere una mortalità davvero molto elevata superiore al 30-40%. Può colpire anche i reni, ma i sintomi possono manifestarsi fino a sei settimane dopo".

Infine, Bassetti ha concluso con una riflessione sulla gestione del focolaio: "Tutti abbiamo detto che non si tratta di un nuovo Covid, ma mi sembra giusto sottolineare alcuni errori che ci sono stati anche nella gestione di questo focolaio su questa nave. Se quelle persone non scendevano dalla nave il problema era risolto, non c'è miglior posto per fare la quarantena se non su una nave. Poi se qualcuno preferisce non parlarne si girerà dall'altra parte".