La Basilicata si conferma tra le due uniche regioni italiane a garantire il pieno rispetto dei tempi massimi di attesa per le prime visite specialistiche e gli esami diagnostici. Un dato che emerge dal report dell’Osservatorio di Salutequità, basato sulle rilevazioni ufficiali della Piattaforma nazionale Agenas, aggiornate a giugno 2026. Nel periodo tra gennaio e maggio 2026, la sanità lucana ha infatti raggiunto la soglia di garanzia ministeriale del 90%, sia per le prime visite ed esami che per l'erogazione entro i tempi massimi degli esami diagnostici.

Un risultato che la pone tra le regioni più virtuose nella gestione delle liste d'attesa a livello nazionale.

Le dichiarazioni dell'Assessore e le sfide del monitoraggio

L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha commentato positivamente i risultati, affermando che essi "premiano lo sforzo delle nostre aziende sanitarie e di tutti gli operatori sul campo". Latronico ha inoltre evidenziato come il nuovo piano sanitario regionale preveda una specifica macroarea dedicata all'attuazione del PNRR e alla gestione delle liste d'attesa. Nonostante l'esito positivo, l'assessore ha anche puntualizzato che la piattaforma nazionale monitora solo un paniere parziale di prestazioni, su un totale di oltre duemila, e che si registra un'alta concentrazione di prenotazioni nella classe "Programmata".

Il monitoraggio nazionale e il contesto delle liste d'attesa

La Piattaforma nazionale gestita da Agenas è lo strumento ufficiale per il monitoraggio dei tempi di attesa nelle regioni italiane. Raccoglie e aggiorna costantemente i dati sulle prestazioni sanitarie, verificando il rispetto delle soglie ministeriali. I dati del 2026 evidenziano che solo due regioni, inclusa la Basilicata, hanno raggiunto la soglia del 90% di rispetto dei tempi massimi per le prime visite specialistiche.

La performance della Basilicata si inserisce in un contesto nazionale dove molte regioni faticano a raggiungere gli standard. Il monitoraggio delle liste d'attesa resta cruciale per la programmazione sanitaria regionale e nazionale, anche alla luce delle direttive del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).