La Calabria si afferma come la regione italiana con la maggiore crescita nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), un risultato ottenuto mantenendo l'aumento della spesa sanitaria in linea con quello delle altre regioni. Questo emerge dal rapporto dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica, presentato il 21 luglio 2026.
L’analisi di Altems evidenzia un miglioramento significativo dei Lea in Calabria, ovvero l’insieme delle prestazioni e dei servizi che il Servizio sanitario nazionale garantisce ai cittadini.
Questo progresso è stato raggiunto senza un incremento sproporzionato della spesa, dimostrando una gestione efficace delle risorse e un’ottimizzazione degli investimenti. La regione ha saputo ottenere risultati superiori rispetto ad altre aree del Paese, dimostrando che è possibile migliorare l'assistenza sanitaria con una gestione oculata delle finanze.
Il primato calabrese nell'assistenza sanitaria
Il rapporto Altems colloca la Calabria al primo posto per l’incremento delle prestazioni sanitarie garantite. Questo successo è frutto di una gestione attenta delle risorse e di un miglioramento dell’efficienza organizzativa. I Lea sono indicatori fondamentali per valutare la qualità del sistema sanitario regionale, e il loro potenziamento in Calabria rappresenta un segnale positivo per il benessere dei cittadini e per l’intero territorio.
Altems e i Livelli essenziali di assistenza
L’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (Altems) è un centro di ricerca e formazione dell’Università Cattolica, specializzato nell’analisi dei sistemi sanitari. I Livelli essenziali di assistenza (Lea) sono l’insieme di prestazioni e servizi che il Servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini, come previsto dalla normativa italiana. La valutazione dei Lea è uno strumento cruciale per monitorare l’efficacia e l’efficienza delle politiche sanitarie regionali, e il caso calabrese ne è un esempio lampante di progresso.