Il 15 luglio 2026, Bari ha ospitato il primo incontro nazionale per valutare la capacità del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) di offrire percorsi di cura efficaci, equi e sostenibili. L'evento ha avviato la presentazione della ricerca "Diabete di tipo 2 e readiness del SSN", promossa da FIASO e Motore Sanità. L'iniziativa proseguirà con tappe in Toscana, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto, per concludersi al Ministero della Salute a Roma.
Presso il Mövenpick Hotel di Bari, l'incontro ha visto la partecipazione di figure istituzionali e accademiche di rilievo.
Tra i presenti, il sottosegretario alla Sanità Marcello Gemmato e il presidente FIASO e DG ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle (entrambi in videoconferenza). Sono intervenuti anche Nicola Pinelli, direttore FIASO; Francesco Giorgino, ordinario di Endocrinologia e Malattie Metaboliche all'Università di Bari Aldo Moro e direttore UOC Endocrinologia e Malattie Metaboliche del Policlinico di Bari; e Claudio Jommi, ordinario di Economia Aziendale all'Università Bocconi di Milano.
Obiettivi e impatto del progetto
La ricerca mira a tradurre i risultati in indicazioni operative concrete per aziende sanitarie e decisori, migliorando i percorsi di cura del diabete di tipo 2 e individuando modelli validi anche per altre cronicità.
Coinvolge comunità scientifica, associazioni di pazienti, decisori regionali e direzioni aziendali. In Italia, il diabete di tipo 2 interessa circa quattro milioni di pazienti, con un ulteriore milione e mezzo di casi stimati non diagnosticati (270 mila in Puglia). Il suo peso economico sul SSN è di circa 14 miliardi di euro, pari al 10% dell'intera spesa sanitaria pubblica.
Metodologia e prospettive future
Nicola Pinelli ha evidenziato l'innovazione del percorso, definendo una metodologia per la "lettura sintetica della capacità del Sistema di prendere in cura i pazienti cronici" tramite i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA), indicatori di diagnosi precoce. Individua criteri per un "profondo miglioramento manageriale" del SSN, estendibili a patologie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche.
Articolata in cinque tappe regionali, raccoglie dati con questionari a stakeholder locali (clinici, direzioni aziendali, decisori, associazioni di pazienti) per identificare punti di forza, criticità e priorità d'intervento, focalizzandosi sulle evidenze pugliesi. I risultati saranno discussi in una Giornata Nazionale di Sintesi il 5 novembre 2026 al Ministero della Salute a Roma, per raccomandazioni operative nazionali. Il confronto di Bari è cruciale per la restituzione delle evidenze agli attori pugliesi, definendo modelli organizzativi replicabili e indicazioni operative estendibili ad altre regioni e patologie croniche.