Un recente rapporto della Fondazione Gimbe ha messo in luce una situazione definita "grigia" per il Molise in relazione ai dati del 2024 sugli screening oncologici. Il report esamina due parametri fondamentali: l'estensione, che indica la percentuale della popolazione idonea a ricevere un invito, e l'adesione, ovvero la proporzione di coloro che, pur invitati, si sottopongono effettivamente al test di prevenzione. I numeri regionali, confrontati con le medie nazionali, rivelano criticità significative, specialmente per quanto riguarda la partecipazione ai programmi di prevenzione dei tumori.

La situazione degli screening mammografici in Molise

Per lo screening mammografico, il Molise ha mostrato un'estensione pari al 100,4% della popolazione target, un dato superiore alla media italiana che si attesta al 97,3%. Questo valore, superiore al 100%, indica che la Regione ha attivamente condotto campagne di inviti di recupero, rivolgendosi anche a quella parte della popolazione che non aveva partecipato negli anni precedenti. Nonostante l'ampia copertura degli inviti, l'adesione effettiva al test si è fermata al 42,7%, un valore nettamente inferiore alla media nazionale del 50%. Tale risultato posiziona la regione al quindicesimo posto nella graduatoria nazionale per la partecipazione allo screening mammografico, evidenziando una significativa distanza dagli obiettivi di prevenzione.

Screening cervicale e colon-rettale: adesione sotto la media

Anche per lo screening cervicale, i dati del Molise evidenziano un'estensione del 109% della popolazione target, a fronte di una media italiana del 117,2%. L'adesione, tuttavia, si è attestata al 37,9%, ben al di sotto della media nazionale del 51%. Questo dato colloca il Molise nuovamente al quindicesimo posto tra le regioni italiane per la partecipazione a questo importante programma di prevenzione. Ancora più critica appare la situazione per lo screening colon-rettale: l'estensione ha raggiunto il 91,3% (media Italia 94%), ma l'adesione è stata solo del 23,4%, significativamente inferiore alla media nazionale del 33,3%. In questo caso, la regione si posiziona al diciassettesimo posto a livello nazionale.

Il report sottolinea, inoltre, una tendenza preoccupante: tutte le regioni del Mezzogiorno si collocano al di sotto della media nazionale per l'adesione agli screening oncologici, indicando una problematica diffusa nell'Italia meridionale.

Il contesto nazionale e l'importanza dell'adesione

Il quadro molisano si inserisce in un contesto nazionale che rivela una generale bassa adesione agli screening oncologici gratuiti. A livello italiano, infatti, su un totale di 14 milioni di inviti inviati per i programmi di prevenzione dei tumori, meno di 6,5 milioni di persone hanno risposto all'appello e si sono sottoposte ai controlli. Questa ridotta partecipazione, che si riflette anche nei dati del Molise, comporta un rischio elevato: un numero considerevole di tumori potrebbe sfuggire a una diagnosi precoce.

L'importanza di aderire a questi programmi è fondamentale per intercettare le patologie in fase iniziale, quando le possibilità di cura e di successo terapeutico sono significativamente maggiori. La mancata partecipazione agli screening rappresenta quindi un ostacolo significativo nella lotta contro il cancro, con potenziali gravi conseguenze per la salute pubblica.