La Provincia di Trento si afferma come leader a livello nazionale per l'adesione ai programmi di screening oncologici, in particolare per quelli dedicati alla prevenzione del tumore al seno e alla cervice uterina. Nel 2024, Trento ha raggiunto il primo posto in Italia per l'adesione allo screening mammografico e a quello cervicale, posizionandosi inoltre al terzo posto per lo screening colon-rettale. L'importanza di questi programmi è cruciale per la sensibilizzazione dei cittadini e per spingere Regioni e Aziende sanitarie locali a rafforzare gli interventi organizzativi e la comunicazione pubblica, elementi fondamentali della prevenzione oncologica.

Performance degli screening in Trentino e Bolzano

L'estensione dello screening mammografico in Trentino copre il 94,5% della popolazione target, con un'adesione del 74%, significativamente superiore alla media nazionale del 50%. Per lo screening cervicale, l'estensione raggiunge il 129,4% e l'adesione si attesta al 90,3%, a fronte di una media italiana del 51%. Anche per lo screening colon-rettale, il Trentino mostra un'estensione del 111,4% e un'adesione del 56,2%, superando la media nazionale del 33,3%.

La Provincia di Bolzano presenta dati differenti: si colloca all'ottavo posto per lo screening mammografico, con un'estensione del 98,5% e un'adesione del 58,1%. Per lo screening cervicale, è diciottesima con un'estensione del 79,9% e un'adesione del 31,1%.

Infine, per lo screening colon-rettale, Bolzano si posiziona undicesima, registrando un'estensione del 110,2% e un'adesione del 31,4%.

Il quadro nazionale e gli obiettivi di copertura

A livello nazionale, il 2024 ha visto oltre 7,6 milioni di persone, corrispondenti al 54% della popolazione target, rimanere escluse dai programmi gratuiti di screening oncologico. Questa lacuna ha comportato la mancata intercettazione di oltre 50.300 casi di tumori e lesioni precancerose. Nonostante gli inviti abbiano raggiunto più di 14,1 milioni di persone, meno di 6,5 milioni hanno effettivamente aderito ai test.

I divari regionali nell'adesione sono marcati: per lo screening mammografico, si passa dal 74% della Provincia autonoma di Trento al 15,2% della Calabria.

Analogamente, per lo screening cervicale, l'adesione varia dal 90,3% del Trentino al 12,2% della Calabria. Per lo screening colon-rettale, la media nazionale del 33,3% nasconde un ampio spettro, che va dal 64,1% della Valle d'Aosta al 4,5% della Calabria.

Il Piano Nazionale di Prevenzione 2026-2031 ha stabilito ambiziosi obiettivi per incrementare la copertura degli screening oncologici, puntando a raggiungere il 70% nel 2027, l'80% nel 2028 e il 90% entro il 2029.