L'Ospedale di Perugia ha registrato risultati positivi nella riduzione delle liste di attesa, con un incremento delle prestazioni e un miglioramento nell'accesso alle visite e agli esami specialistici nel primo semestre 2026. Tra gennaio e giugno, sono state eseguite 335.216 prestazioni specialistiche ambulatoriali (escluse quelle di laboratorio). A giugno, si è notato un aumento del 5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Nel periodo gennaio-giugno 2026, 4.341 prestazioni ambulatoriali sono state erogate per recuperare prenotazioni sospese nei Percorsi di tutela della Usl Umbria 1, anche grazie alla collaborazione con il responsabile unico ambulatoriale (Rua) per le priorità U.
Tra i progetti aziendali per il recupero delle liste, spiccano i follow-up oncoematologici (inclusi percorsi melanoma) e per patologie infiammatorie neurodegenerative. Sono state effettuate 1.143 Tac total body, 441 ecografie addominali e stazioni linfonodali, e 459 risonanze magnetiche neuroradiologiche.
Gestione delle Prestazioni Sospese e Tempi di Accesso
Un "corposo e minuzioso lavoro" ha portato al recupero delle prestazioni sospese nei percorsi di tutela. Le prestazioni in sospeso sono calate da 2.084 (agosto 2025) a 590 (giugno 2026), riguardando principalmente esami di diagnostica strumentale pesante non prioritari. Queste sono monitorate quotidianamente con contatti telefonici per garantirne l'erogazione immediata.
Le prestazioni con priorità U e B sono garantite nei tempi stabiliti tramite controllo costante delle prenotazioni e disponibilità nelle agende Cup. A giugno, la percentuale di prestazioni prenotabili entro i tempi è migliorata di quasi 11 punti percentuali, passando dal 61,93% al 72,19%.
Prosegue lo sviluppo della telemedicina, con televisite tramite la piattaforma online aziendale. Un gruppo multidisciplinare sull'appropriatezza prescrittiva, coordinato dalla direzione sanitaria, mira a "assicurare la cura giusta, al paziente giusto, nel momento giusto" con criteri condivisi e aggiornati per la prescrizione di visite ed esami.
Contesto Regionale e Dati Agenas
Il monitoraggio di Agenas ha evidenziato per l'Umbria un netto miglioramento nel primo quadrimestre 2026 rispetto al 2025.
La percentuale di rispetto dei tempi massimi per le prime visite è salita dal 57,2% al 63,1%, e per gli esami diagnostici dal 53,4% al 62,8%. I dati Agenas confermano un incremento delle prestazioni erogate nelle strutture pubbliche e una diminuzione in quelle private accreditate. L'Umbria si distingue anche per l'appropriatezza delle prescrizioni programmate in classe P, limitata al 13,5%.
Antonio D’Urso, direttore generale dell’Ospedale di Perugia, ha dichiarato: “I risultati conseguiti nel primo semestre del 2026 testimoniano l’efficacia del percorso intrapreso per migliorare l’accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie. L’aumento delle prestazioni erogate, la progressiva riduzione delle liste di attesa e il miglioramento dei tempi di accesso sono il risultato di una riorganizzazione dei processi assistenziali, accompagnata dalla revisione delle agende Cup, dal potenziamento delle attività di recall, dall’utilizzo della telemedicina e da un monitoraggio costante degli indicatori di performance. Un lavoro continuo che punta a garantire risposte sempre più tempestive, efficaci e appropriate ai bisogni di salute della popolazione”.