La Prefettura di Terni e l'Azienda ospedaliera Santa Maria hanno formalizzato l'8 luglio 2026 un protocollo d'intesa cruciale per la tutela sanitaria dei migranti soggetti a procedure di espulsione. L'accordo, siglato dal prefetto Antonietta Orlando e dal direttore generale Andrea Casciari, definisce le modalità di accesso alle prestazioni sanitarie per gli stranieri trattenuti nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) o presso gli uffici di polizia.

Il protocollo prevede valutazioni mediche specifiche per accertare l'idoneità alla vita in comunità ristretta e verificare condizioni di vulnerabilità o patologie incompatibili con il trattenimento o l'accompagnamento alla frontiera.

Sono garantite anche prestazioni sanitarie urgenti o specialistiche durante la permanenza negli uffici di polizia. Le visite saranno effettuate anche in orario notturno e festivo presso le strutture ospedaliere (inclusi pronto soccorso e Malattie infettive), per escludere patologie infettive diffusive o disturbi psichiatrici gravi.

Aspetti operativi e durata

La sicurezza durante le visite sarà garantita dal personale della Polizia di Stato, che accompagnerà gli stranieri senza interferire con l'attività sanitaria. Tutte le prestazioni saranno gestite secondo la normativa vigente per l'assistenza sanitaria agli stranieri temporaneamente presenti (codice Stp). Il protocollo ha una durata triennale e sarà rinnovabile, assicurando continuità operativa.

Il prefetto Orlando ha evidenziato l'accordo come "un importante esempio di collaborazione tra istituzioni", finalizzato a garantire il corretto svolgimento delle procedure nel pieno rispetto dei diritti e della tutela della salute. Ha definito il percorso "chiaro ed efficace", coniugando sicurezza, legalità e assistenza sanitaria. Il questore Michele Abenante ha aggiunto che un percorso condiviso "garantisce tempi certi, uniformità operativa e rispetto delle competenze, assicurando tutela della salute e sicurezza degli operatori".

Il contesto del Tavolo Vulnerabilità

Questa iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di coordinamento regionale. Il 26 giugno 2026, a Palazzo Bazzani, si è riunito il “Tavolo Vulnerabilità”, coordinato dal prefetto Orlando.

Hanno partecipato rappresentanti di Regione Umbria, Questura, USL Umbria 1 e 2, Croce Rossa Italiana, Zone sociali di Terni, Orvieto e Narni, e responsabili degli Enti Gestori dei Centri di Accoglienza.

Durante l'incontro, è stata ribadita la necessità di definire e sottoscrivere protocolli operativi per garantire i controlli sanitari preliminari obbligatori sui cittadini di Paesi terzi soggiornanti illegalmente, inclusi i richiedenti protezione internazionale. Questi controlli, in linea con il nuovo patto “Migrazione e Asilo” e il Regolamento Screening 2024/1356, dovranno essere effettuati entro i termini massimi previsti, seguendo le Procedure Operative Standard (SOPs) nazionali per uniformità.

Il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Santa Maria, Andrea Casciari, ha concluso sottolineando come il protocollo rafforzi la collaborazione istituzionale, garantendo "procedure chiare, tempestive e uniformi". L'obiettivo è "assicurare valutazioni cliniche appropriate, nel rispetto della dignità della persona, della normativa vigente e dei più elevati standard di tutela della salute pubblica".