L'Azienda ospedaliera di Perugia, in qualità di ente capofila, ha indetto un concorso pubblico unificato per titoli ed esami, finalizzato alla copertura a tempo indeterminato di venti posti di dirigente medico nella disciplina di medicina d’emergenza-urgenza. Questa iniziativa, che rientra nell'area medica e delle specialità mediche, è volta a soddisfare il fabbisogno complessivo delle aziende del servizio sanitario regionale dell’Umbria.

Il concorso, deliberato dal direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Perugia, si inserisce nel più ampio percorso di riorganizzazione e potenziamento del sistema di reclutamento del personale sanitario, promosso dalla Regione Umbria.

Gli indirizzi regionali prevedono, per i profili professionali di interesse comune, l'attivazione di procedure concorsuali unificate, con l'individuazione di un'azienda sanitaria capofila. L'obiettivo è rendere più efficiente e tempestiva la copertura dei fabbisogni delle diverse strutture del servizio sanitario regionale.

Rafforzamento del personale e strategia regionale

I venti posti messi a concorso sono così ripartiti: undici all'Azienda ospedaliera di Perugia, due all'Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, uno all'Azienda Usl Umbria 1 e sei all'Azienda Usl Umbria 2. Questo concorso rappresenta una delle azioni concrete attraverso cui la Regione Umbria intende rafforzare il proprio sistema sanitario, con un'attenzione particolare ai servizi di emergenza-urgenza, considerati strategici per garantire risposte rapide ed efficaci ai cittadini.

L'iniziativa si colloca all'interno del più ampio piano regionale di programmazione del personale sanitario, recentemente approvato dalla Giunta regionale. Tale piano ha autorizzato i piani triennali del fabbisogno delle quattro aziende sanitarie umbre, prevedendo 1.250 nuove assunzioni a tempo indeterminato nel triennio 2026-2028, tra personale medico, infermieristico, operatori socio-sanitari e personale del comparto. A queste si aggiungono 376 procedure di stabilizzazione, da completare entro il 31 dicembre 2026, in linea con la normativa nazionale vigente.

La nuova Centrale Operativa 118: cuore dell'emergenza

Il potenziamento del sistema di emergenza-urgenza in Umbria si concretizza anche con la recente realizzazione della nuova Centrale Operativa regionale del 118.

Questa struttura, situata in via Enrico Dal Pozzo a Perugia, è moderna e tecnologicamente avanzata, e costituisce il vero cuore pulsante del sistema di emergenza-urgenza regionale. Il trasferimento della Centrale Operativa è avvenuto nell'ambito dei lavori di ampliamento e riqualificazione del nuovo Pronto Soccorso dell'Azienda Ospedaliera di Perugia, grazie a un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro. Di questi, 1,5 milioni sono stati destinati all'adeguamento degli spazi e degli impianti, e 200 mila euro all'acquisto di arredi e attrezzature sanitarie.

La Centrale Operativa del 118 è operativa 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, e ha il compito di coordinare tutte le attività di emergenza sanitaria territoriale.

Opera in costante collegamento con i Vigili del Fuoco, le Forze dell'Ordine, la Protezione Civile e il Soccorso Alpino, assicurando una risposta integrata nelle situazioni più complesse. Tra le sue dotazioni tecnologiche all'avanguardia figurano la geolocalizzazione del chiamante, il monitoraggio in tempo reale dei mezzi di soccorso e sistemi radio e telefonici dedicati. Nella Centrale Operativa prestano servizio 12 medici specialisti, 55 infermieri e 35 autisti, che, in collaborazione con il personale delle Aziende USL Umbria 1 e Umbria 2, garantiscono la copertura capillare delle postazioni territoriali.