Ad Ancona, la città da giorni sotto l'attenzione per il suo bollino rosso, l'emergenza legata alle ondate di calore sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie. Il 10 agosto 2026, la responsabile del Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, Susanna Contucci, ha confermato un significativo incremento degli accessi. Si registra un aumento tra il 10 e il 15% delle presenze rispetto alla media abituale, un dato che si allinea alle tendenze osservate a livello nazionale.

La situazione al Pronto Soccorso di Torrette rivela non solo un aumento numerico, ma soprattutto un cambiamento nella tipologia dei pazienti.

Le ondate di calore colpiscono in modo particolare le persone più fragili: anziani con patologie croniche e pluri-comorbilità rappresentano la maggior parte dei casi. Queste condizioni preesistenti sono aggravate dall’isolamento sociale e dalla riduzione dei servizi di assistenza esterni, tipici del periodo estivo. Mentre i bambini non rientrano tra i pazienti di questa struttura, tra i giovani si osservano malori, spesso tra turisti in escursione o lavoratori esposti al sole per lunghe ore. Questi episodi, tuttavia, tendono a risolversi rapidamente. Al contrario, per i pazienti più vulnerabili, l’accesso al Pronto Soccorso può frequentemente sfociare in un ricovero, aggravando ulteriormente la già critica carenza di posti letto nei reparti.

Pressione sulle strutture e carenza di personale medico

Nonostante il periodo feriale, il Pronto Soccorso di Torrette opera a pieno regime, mantenendo invariata la forza lavoro e il numero di sale operative rispetto al resto dell'anno. Questa resilienza locale si inserisce, tuttavia, in un contesto nazionale di forte pressione sulle strutture sanitarie. La Società italiana di medicina d’emergenza-urgenza (Simeu) ha evidenziato come, nelle settimane centrali di agosto, la carenza di personale medico nei Pronto soccorso possa oscillare tra il 25% e il 70% dei medici previsti. Si stima una mancanza complessiva di quasi 7mila medici. Per far fronte a queste scoperture, le strutture sono costrette a ricorrere a soluzioni temporanee come l'impiego di gettonisti, il richiamo di personale pensionato e la cancellazione delle ferie.

Anche il personale infermieristico è sottoposto a stress elevato, con l'adozione di doppi turni e la rinuncia ai riposi per garantire la copertura dei servizi essenziali.

Prevenzione e consigli per affrontare il caldo

Per mitigare i rischi legati alle alte temperature, la responsabile del Pronto Soccorso ha ribadito l'importanza di seguire le raccomandazioni diffuse. È fondamentale idratarsi abbondantemente, prestare attenzione alla revisione delle terapie croniche e, soprattutto, evitare l'esposizione al sole durante le ore più calde della giornata. Questi consigli sono particolarmente cruciali per le categorie più a rischio, come gli anziani e le persone con patologie preesistenti, per i quali la prevenzione rappresenta lo strumento più efficace per affrontare le ondate di calore estive e ridurre la pressione sui servizi di emergenza.