Ha preso il via il 31 luglio 2026 a Palmiano, in provincia di Ascoli Piceno, il progetto di Assistenza Sanitaria in Mobilità, portando i servizi di prevenzione sanitaria direttamente nei comuni montani delle aree interne del Piceno. La prima tappa ha visto l'esecuzione di dodici pap test, dieci mammografie e undici esami di Moc (Mineralometria ossea computerizzata), per un totale di trentatré prestazioni. Questi numeri evidenziano una risposta positiva da parte della popolazione locale, sottolineando l'importanza di avvicinare le cure ai territori più remoti.
Il progetto, finanziato nell'ambito della Strategia Nazionale Aree Interne, prevede un totale di 34 tappe distribuite in 17 comuni dell'entroterra piceno, con conclusione prevista per novembre 2027. L'iniziativa offre gratuitamente una vasta gamma di screening, tra cui mammografie, pap test, Hpv test, screening per il tumore del colon-retto e prestazioni di Moc, con l'obiettivo primario di rendere i servizi sanitari accessibili anche nelle zone più distanti dai presidi ospedalieri.
L'iniziativa e le voci istituzionali
La presentazione ufficiale del progetto si è tenuta presso l'ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno. All'evento hanno partecipato figure chiave come Antonello Maraldo, direttore generale dell'Ast di Ascoli, e Giuseppe Amici, presidente dell'Unione Montana del Tronto e Valfluvione e di Uncem Marche.
Erano presenti anche l'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti e l'assessore regionale Francesca Pantaloni. Giuseppe Amici ha espresso una chiara visione per il futuro: «La proposta di Uncem Marche è che questo modello di assistenza sanitaria mobile entri stabilmente nella programmazione della sanità regionale, diventando un servizio ordinario e strutturale».
L'implementazione degli screening direttamente nei piccoli comuni è strategica per eliminare le barriere geografiche e ridurre le rinunce alle prestazioni preventive, contribuendo così a edificare un modello sanitario più equo e prossimo ai cittadini. Il camper sanitario proseguirà ora il suo percorso nell'entroterra, seguendo un calendario già stabilito; la prossima tappa è fissata per il 5 settembre a Montegallo.
La prevenzione oncologica nelle aree interne: un impegno condiviso
Nella provincia di Ascoli Piceno, in particolare nelle aree interne e montane, iniziative analoghe sono promosse anche da realtà come lo Iom (Istituto Oncologico Marchigiano). Attraverso la “Carovana della Prevenzione”, l'Istituto offre mammografie gratuite a donne che non rientrano nei programmi ordinari di screening regionali. Questi programmi, frutto della collaborazione tra enti locali e associazioni nazionali, mirano a garantire l’accesso ai controlli per la diagnosi precoce, specialmente per le fasce di popolazione che, per età o ubicazione geografica, sono escluse dai percorsi standard del Servizio Sanitario Nazionale.
La disponibilità di mezzi mobili attrezzati e di personale medico specializzato si rivela cruciale per superare le difficoltà di accesso ai servizi sanitari in territori che, oltre a essere distanti dai centri principali, sono ancora segnati dalle conseguenze del sisma del 2016 e dalle sfide legate allo spopolamento.
L’obiettivo comune di tutte queste iniziative è ampliare la platea dei cittadini che possono accedere ai controlli, rafforzando la prevenzione come strumento essenziale nella lotta contro le patologie oncologiche.