La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha rinnovato l’invito ai cittadini a riflettere sull’importanza della donazione di organi, definendola “un gesto di grande generosità che può salvare vite e dare speranza a chi è in attesa di un trapianto”. L'appello segue due trapianti di reni eseguiti all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, un risultato “davvero importante” per la struttura e frutto di un percorso di e-procurement e trapianti su cui la Regione lavora con impegno. L’obiettivo è offrire un’assistenza altamente specialistica in Umbria, riducendo la necessità di rivolgersi a strutture fuori regione e rendendo il territorio più attrattivo per specialisti.
Lavoro di squadra e organizzazione trapiantologica
Antonio D’Urso, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, ha sottolineato che “questi due trapianti rappresentano il risultato di un lavoro di squadra con professionalità qualificate che confermano l’efficienza del percorso trapiantologico a Perugia”. D’Urso ha espresso il primo ringraziamento alla donatrice e ai suoi familiari, che hanno compiuto una scelta di straordinaria generosità in un momento difficile. Ha ribadito che “la donazione di organi trasforma una perdita in una concreta possibilità di vita per altre persone”. Grazie a questo gesto e all’impegno dei professionisti, è stato possibile offrire ai pazienti una nuova prospettiva di vita, con tempi di attesa inferiori alla media nazionale e risultati clinici di rilievo.
Contesto regionale e iniziative
L’Umbria si impegna nella promozione della donazione di organi e tessuti, partecipando a iniziative come la Giornata della Donazione. Nel 2025, l’indice di donazione in Italia ha raggiunto 56,2 per milione di abitanti (oltre 4.200 trapianti da donatore cadavere). Nel 2024, in Umbria, le segnalazioni di potenziali donatori nelle rianimazioni sono aumentate del 9,4%, con l’Azienda ospedaliera di Perugia fulcro della rete (15 segnalazioni).
Le iniziative di sensibilizzazione (punti informativi, incontri con studenti e attività divulgative) mirano a rafforzare la cultura del dono e ridurre l'opposizione. Nel 2024, in Umbria, tale tasso si è attestato al 32,5%, inferiore alla media nazionale del 36,3%.
Al 30 novembre 2025, 151 pazienti umbri attendono un trapianto di rene. La Regione aggiorna la rete trapiantologica, rivedendo gli organigrammi per l’e-procurement, per migliorare donazioni e donatori e rispondere alla domanda elevata.