La Regione Umbria ha esteso la vaccinazione gratuita contro il Papillomavirus umano (Hpv) ai ragazzi nati nel 2005. Il provvedimento, approvato dalla Giunta, include una generazione esclusa dalla chiamata attiva (2017 per nati dal 2006), rafforzando la prevenzione dei tumori Hpv-correlati.

L'Umbria vanta coperture vaccinali superiori alla media nazionale (dati 2024). Ragazze: 82,66% (quindicenni), 77,42% (dodicenni). Ragazzi: 8,46% per i nati nel 2005, contro il 72,67% (2006) e 77,83% (2007).

Impegno e strategia regionale

Per l'attuazione, la Regione ha stanziato 500 mila euro per le Usl Umbria 1 e Umbria 2, incaricate di informare e promuovere la vaccinazione.

La presidente Stefania Proietti ha sottolineato che la vaccinazione gratuita e attivamente proposta incrementa l'adesione, rafforzando la protezione della salute con vaccinazione, screening e informazione, offrendo ai ragazzi nati nel 2005 un'opportunità di prevenzione.

Il Papillomavirus umano è l'infezione sessualmente trasmessa più diffusa. Se persistente, può causare forme tumorali; oltre 6.000 nuove diagnosi annue Hpv-correlate. L'estensione dell'offerta gratuita è in linea con il Piano nazionale di prevenzione vaccinale e gli obiettivi dell'Organizzazione mondiale della sanità.

La strategia regionale si basa su un modello integrato (Usl, servizi vaccinali, consultori, centri screening) per percorsi efficaci.

Nel 2024, la partecipazione allo screening cervicale in Umbria ha raggiunto il 65,4% delle donne target, superando la media nazionale del 42%. L'Umbria si conferma tra le regioni più avanzate nella prevenzione dei tumori Hpv-correlati, posizionandosi verso l'obiettivo OMS 2030 (eliminazione tumore cervice uterina: 90% adolescenti vaccinati, 70% donne screenate), rafforzando la consapevolezza su Hpv e rischio oncologico.