Nel primo semestre del 2026, la Centrale operativa territoriale (Cot) dell'Azienda Usl Valle d'Aosta ha registrato un incremento dell'attività. Ha gestito 1.381 richieste di assistenza, un aumento del 10,2% rispetto alle 1.253 dello stesso periodo del 2025. Il numero di pazienti presi in carico è salito a 1.090, segnando una crescita del 10,8% rispetto ai 984 dei primi sei mesi dell'anno precedente.

La Cot si occupa del percorso di cura dei pazienti dimessi dall'ospedale, indirizzando le persone verso l'assistenza più adeguata. Nel periodo analizzato, 830 pazienti (pari al 58,4% del totale) sono stati orientati verso l'assistenza domiciliare.

Altre 427 richieste hanno riguardato strutture territoriali, tra cui riabilitazione, residenzialità e R2 (Variney e Perloz). Inoltre, 96 pazienti sono stati indirizzati verso l'Ospedale di Comunità, pienamente operativo da marzo 2026, mentre 25 percorsi hanno coinvolto strutture extra-regionali.

Il ruolo della Cot nella continuità assistenziale

L'assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Carlo Marzi, ha evidenziato che "quasi sei pazienti su dieci possono proseguire il loro percorso di cura a domicilio". Questo dato sottolinea come i servizi siano sempre più vicini ai pazienti, semplificando le procedure e supportandoli nella gestione dei trasferimenti tra ospedale, casa e altre strutture, rendendo i percorsi di cura meno faticosi.

La Cot dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta svolge un ruolo centrale nella gestione di pazienti fragili, cronici, non autosufficienti o con disabilità. Favorisce la collaborazione tra medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri ospedalieri e territoriali. L'utilizzo di una piattaforma digitale dedicata consente la condivisione delle informazioni tra operatori e il monitoraggio in tempo reale dei percorsi di cura, garantendo una presa in carico coordinata e sicura.

Innovazione e risultati della Centrale operativa territoriale

La Cot rappresenta una delle principali innovazioni introdotte dal decreto ministeriale 77 del 2022, che ha ridefinito l'organizzazione della sanità territoriale italiana.

Finanziata attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), la Cot della Valle d'Aosta è stata tra le prime ad essere attivate in Italia, a metà del 2024.

Nei primi nove mesi del 2025, la Cot aveva già gestito 1.191 passaggi assistenziali, prendendo in carico 1.029 pazienti con un'età media di 76 anni. In quel periodo, 649 pazienti sono stati indirizzati verso le cure domiciliari, 519 verso strutture territoriali e 23 verso strutture sanitarie fuori regione. La Centrale operativa territoriale è ormai un nodo fondamentale per la gestione integrata dei bisogni sanitari.