Marta Ruggeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle nell’Assemblea legislativa delle Marche, ha lanciato un allarme sulla tomoterapia e sulle cure oncologiche a rischio presso l’ospedale di Torrette. La denuncia, presentata il 14 settembre 2026 ad Ancona, evidenzia una situazione critica attribuita a tagli di risorse e alla presenza di macchinari obsoleti. La questione sollevata dalla consigliera regionale riguarda la continuità dei trattamenti per i pazienti oncologici all'interno della struttura di Torrette, sede dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, situata in via Conca 71 ad Ancona.
La dichiarazione con cui Ruggeri ha aperto il caso è stata perentoria: “Allarme tomoterapia a Torrette. A rischio le cure oncologiche per tagli e macchinari obsoleti”. La capogruppo M5S ha contestualmente annunciato il deposito di un’interrogazione formale, portando la questione all’attenzione dell’Assemblea legislativa regionale. Il punto focale della sua preoccupazione è la capacità di garantire senza interruzioni le cure oncologiche, specialmente quando l'efficacia e la tempestività dei trattamenti dipendono dall'efficienza delle apparecchiature e da una solida organizzazione sanitaria.
La continuità delle terapie e la programmazione regionale
Ruggeri ha collegato la sua denuncia alla programmazione sanitaria regionale, sostenendo con fermezza che le cure oncologiche non possano essere subordinate unicamente a vincoli contabili o organizzativi.
Ha ribadito: “La continuità delle cure oncologiche deve rappresentare una priorità assoluta della programmazione sanitaria regionale e non può essere subordinata esclusivamente a vincoli di natura contabile o organizzativa”. La consigliera ha espresso forte critica verso eventuali rinvii o riprogrammazioni delle terapie destinate ai pazienti oncologici, inclusi i più giovani, sottolineando la natura salvavita di tali trattamenti e l'importanza cruciale di ogni singola seduta.
L’interrogazione annunciata da Ruggeri ha come oggetto specifico l’allarme sulla tomoterapia a Torrette e il paventato rischio per le cure oncologiche. La consigliera ha concentrato la sua critica sui problemi organizzativi che, secondo la sua analisi, possono incidere significativamente sulla calendarizzazione delle sedute terapeutiche.
Il riferimento ai pazienti pediatrici è stato inserito per evidenziare come le terapie oncologiche richiedano una continuità ininterrotta, senza che siano ammessi rinvii dettati dalla gestione delle risorse o dalle condizioni delle apparecchiature.
Il ruolo della Radioterapia di Torrette
La SOD di Radioterapia dell’Azienda Ospedaliero Univers