La squadra di hockey di TorrePellice (paese di circa 5000 anime ad una sessantina di km daTorino, nota per essere la culla della religione valdese) hainfatti vinto, per la prima volta nel corsodella sua quasi ottuagenaria storia, la Coppa Italia nazionale.E' il primo trofeo che la "Valpe"può, con orgoglio, esporre nella propria bacheca.

Lo storico risultato è stato raggiuntodopo aver battuto in semifinale il Val Pusteria (primonel campionato di serie A) e aver liquidato in finale,al termine di una gara spettacolare, l'Alleghe colpunteggio di 7-3.

Da notare che, nella classifica dellaregular season, entrambe le squadre battute dai "Bulldogs" (comevengono chiamati i giocatori del Valpellice), li hanno preceduti inclassifica (quinto l'H.C. Valpellice, quarto l'Alleghe, primo ilVal Pusteria).

Tutto il roster a disposizione di MrFlanagan ha giocato al meglio, ma è doverosa una citazionesupplementare per l'italo-canadese Bob Sirianni,autentico mattatore della due giorni di Coppa Italia alPalaghiaccio di Torino.

Un tripudio di vessilli e bandierebiancorosse ha dapprima colorato la fredda notte di Torino per poiproseguire i festeggiamenti in quel di Torre Pellice, trasformatasiper una notte, in un colorato e sorridente arazzo invernale.

Considerando che l'appetito vienmangiando e che sognare non costa nulla, a Torre Pellice, ora,meditano di realizzare un'altra impresa storica, ovvero lavittoria nel campionato. Missione impossibile o quasi, almeno sullacarta. Nello sport, però , i miracoli a volte accadono e le favolesi tramutano in realtà. Una cosa è sicura: se la squadra giocheràcon lo spirito di abnegazione, la determinazione e la qualitàdimostrate in semifinale nello scorso week end, darà del filo datorcere a tutti.

E, se poi la fortuna aiuterà gliaudaci, Torre Pellice (un tempo considerata la"piccola Ginevra italiana") , diventerà "caput mundihockey", almeno per qualche giorno.