Il caso continua, parliamo sempre dello stadio Is Arenas, quello che proprio ultimamente era stato giudicato idoneo a ospitare la partita poi disputata: Cagliari-Milan. L'impianto sportivo di Quartu Sant'Elena, ormai oggetto di inchiesta da diverso tempo, aveva già portato all'arresto di due dirigenti del comune di Quartu, Pierpaolo Gessa e Andrea Masala.
Oltre al Presidente del Cagliari Massimo Cellino, è stato messo agli arresti anche il Sindaco di Quartu, Mauro Contini, che poi secondo fonti attendibili, si è sentito male durante l'interrogatorio avvenuto nella sede della Forestale.
Di lì è stato trasportato d'urgenza dall'ambulanza che lo ha portato all'ospedale Brotzu.
Oltre ai suddetti, è stato portato alla casa circondariale di Cagliari, Buoncammino, anche l'assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Lilliu, le accuse sono per tutti i fermati di falso ideologico e tentato peculato. Una vicenda davvero triste, un'altra brutta pagina del calcio non giocato. Ricordiamo che la vicenda ha inizio quando Cellino vuole ricostruire uno stadio presso il comune di Elmas, passo obbligato vista la dichiarata inagibilità del Sant'Elia, ma Ente Nazionale dell'aviazione civile, riesce a fermare il progetto in quanto lo stadio sarebbe stato troppo vicino all'aereoporto.,
A questo punto Cellino ripiega sull'impianto di Is Arenas a Quartu, d'altronde il Calcio Cagliari non poteva giocare come si era detto a Trieste, per quanto concerne le partite casalinghe.
Nonostante il via libera dell Lega Calcio, inse guito all'aumento e la sistemazione dei posti per il pubblico, il prefetto regionale si oppone, scoppierà il caos fra permessi concessi e poi ritirati, fino alla sconfitta a tavolino 0-3 contro l'Atalanta e poi la rinuncia a Cagliari-Roma.
Il tira e molla assume toni farseschi quando si decide di far giocare a Torino Cagliari-Milan della 24^ giornata di Serie A, poi il ricorso di Cellino accettato, poi un altro tentativo vano del Sindaco e del prefetto per far rispostare la partita a Torino, infine il via libera per l'Is Arenas con la partita che si gioca regolarmente anche se in una situazione farsa.
Ora la situazione è davvero critica e sconcertante per i tifosi e i calciatori della stesso Cagliari, cosa succederà quando fra una decina di giorni, quando i sardi dovranno giocare ancora in casa?
La colpa ovviamente non è degli arrestati per quanto riguarda la situazione sportiva, il discorso che ci vuole un regolamento ben preciso che non permetta di cambiare idea ogni tre giorni, uno stadio deve venire dichiarato agibile o meno, e la decisione deve restare tale salvo grandi interventi che rendano l'impianto sportivo a norma.