Il Milan ora ha paura. Paura di perdere, proprio nella volata finale, quel terzo posto che vuol dire (preliminari di) Champions League nella prossima stagione. Quel terzo posto frutto di una cavalcata incredibile che ha portato il Milan, attraverso un filotto di risultati utili consecutivi, dalla zona retrocessione in cui era inabissata ad inizio stagione alle zone più nobili della classifica.

Quel terzo posto che diventa imprescindibile per i futuri piani societari in quanto partecipare alla Champions vale, oltre al prestigio, una ventina di milioni di euro.

Quel terzo posto che fino a un paio di settimane fa sembrava in cassaforte - anzi si puntava alla seconda piazza - e ora, dopo il pari con il Napoli e la sconfitta con la Juve, sembra a rischio come non mai, con la Fiorentina distante solo un punto. 

L'importanza del raggiungimento di un posto in Champions League traspare anche dalle parole del tifoso milanista più illustre, il presidente del club Silvio Berlusconi. "Il Milan fuori dalla Champions? Spero proprio di no, perché altrimenti sarei preoccupatissimo", ha dichiarato Berlusconi ai cronisti presenti nel cortile della Camera, dopo il giuramento di Napolitano.

In precedenza erano arrivate invece le dichiarazioni dell'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani.

"Se riusciremo ad arrivare terzi - ha detto Galliani a margine dell'assemblea dei soci del Milan che ha approvato il bilancio del club - la società considererà la stagione positiva, viste anche le partenze eccellenti effettuate nella scorsa estate, e non parlo solo di Thiago Silva e Ibrahimovic".

A chi gli chiede un giudizio sull'operato di Allegri, Galliani risponde chiaro: "Nei tre anni di Allegri siamo giunti primi, poi secondi e ora siamo terzi. Non mi sembra male per niente". Sul finale di stagione dichiara: "Non so quello che succederà. Contro la Juventus penso che fosse una partita da 0-0, non abbiamo sfigurato, Berlusconi la pensa come me. Da domenica torna Balotelli, è stato un peccato che sia mancato in queste due ultime partita ma ora non lo carichiamo di eccessive responsabilità".

L'ad del Milan ha anche punzecchiato la Juventus: "Nel ranking degli ultimi cinque anni il Milan è il primo in Italia, abbiamo fatto più punti di loro. Non parlo di cinque anni per caso, quello è il periodo che la Uefa considera nei suoi ranking e io faccio lo stesso in Italia. Abbiamo sistemato i bilanci - il passivo di bilancio del Milan in un anno è passato da 66 milioni di euro a 6,8 milioni - e abbiamo una squadra giovane che ha accumulato tutto lo svantaggio dalla Juve nelle prime 8 giornate. Sono sicuro che nelle prime 8 giornate del prossimo campionato non accumuleremo un distacco simile".