Lo sceicco del Qatar, nonché presidente del Malaga, Abdullah bin Nasser Al-Thani è a dir poco amareggiato per quello che è accaduto ieri al Westfalenstadion dove il suo Malaga è stato eliminato all'ultimo minuto nei quarti di finale di Champions League da una rete del Borussia Dortmund viziata da una doppia posizione di fuorigioco: la prima di Lewandowski nella parte iniziale dell'azione, la seconda proprio di Felipe Santana nel momento in cui, praticamente sulla linea di porta, ha insaccato a rete. Ad onore del vero, però, c'è da dire che anche la seconda rete del Malaga, realizzata da Eliseu, sembra viziata da un possibile offside del giocatore ex Lazio.
Lo sceicco, comunque, ha intenzione di dare battaglia e su Twitter ieri al termine della partita ha scritto: "Quello che è accaduto stasera non è calcio ma razzismo.
Speriamo che venga avviata un'indagine da parte della Uefa per fare luce su una gara che ha alterato lo spirito dello sport. Sono dispiaciuto di uscire dal torneo in questo modo, la nostra eliminazione è stata ingiusta e razzista. Considero i miei giocatori i veri vincitori sul campo".
D'altronde la grande e comprensibile delusione da parte dei giocatori e dello staff del Malaga si era già avvertita nella sala stampa del Westfalenstadion. Forti proteste, da parte degli spagnoli, in merito all'arbitraggio dello scozzese Thomson e dei suoi assistenti. Il centrocampista Joaquin, autore del primo gol del Malaga, a fine partita ha dichiarato con tono di rassegnazione "Siamo il Malaga, non il Real Madrid. È molto più facile compiere questi errori incredibili contro di noi".
Ma non basta, Joaquin punta il dito anche contro Platini e la Uefa: "Sospettiamo che ci siano loro dietro tutto questo".
Non meno polemico l'allenatore Manuel Pellegrini, arrivato ad un passo da un traguardo storico: la semifinale di Champions League con il Malaga, traguardo già raggiunto nel 2005-06 con il Villareal. "Dopo il gol dell'1-2 di Eliseu - ha dichiarato - l'arbitro non è più esistito. Il Dortmund ha commesso tantissime irregolarità, falli su falli, gomitate e non veniva fischiato niente. Bender era da espellere per un fallo di mano, Schmelzer per una gomitata. Per non parlare del gol del 3-2, avevano una marea di giocatori in fuorigioco. Volevamo fare possesso palla nel finale ma non ce l'hanno permesso.
Probabilmente non volevano che arrivasse in semifinale una squadra sanzionata dalla Uefa (il club è stato sanzionato per non aver pagato parte degli stipendi ai propri giocatori e il prossimo anno, salvo accordi in extremis non giocherà le coppe europee). La sconfitta di oggi è molto dolorosa - ha concluso - dicono che il Dortmund sia la squadra che gioca il miglior calcio d'Europa ma contro di noi è finita a tirare lanci lunghi in area".