Il nome di Robert Lewandowski è sulla bocca di tutti dopo il poker che l'attaccante polacco ha rifilato al Real Madrid. Tutti lo vogliono ma, ammesso che lasci Dortmund, le possibilità che sbarchi in Italia sono ridotte al lumicino. È diventato un top player e giocatori di quel genere, lo sappiamo, ormai è molto difficile che arrivino in Italia. Per lui si parla insistentemente di un possibile approdo al Bayern Monaco per una cifra vicina ai 40 milioni di euro, ma su di lui sono caduti gli occhi anche delle altre big europee.
Alla luce di questo, è incredibile pensare che solo tre anni fa Lewandowski fu vicinissimo a vestire la maglia del Genoa, che però decise di non chiudere l'operazione.
Era l'aprile del 2010 e Robert giocava con la squadra polacca del Lech Poznan.
Il Genoa si interessò a questo giovane attaccante, all'epoca 22 enne, e avviò la trattativa con il Lech Poznan. Trattativa che sembrava procedere bene, tanto che il giocatore ebbe il permesso dalla sua squadra di recarsi a Genova per trattare direttamente con il club del Grifone. Lewandowski passò alcuni giorni a Genoa, assistette in tribuna anche a un derby con la Sampdoria, ma, improvvisamente, la trattativa si interruppe per poi saltare definitivamente.
Il 14 aprile il Genoa arrivò perfino a diramare un comunicato in cui smentiva "categoricamente di aver raggiunto un accordo relativo alla futura acquisizione delle prestazioni sportive dell'attaccante polacco Robert Lewandowski".
La punta tornò in Polonia dove però rimase poco, visto che l'11 giugno 2010 viene acquistato dal Borussia Dortmund per una cifra pari a 4,75 milioni di euro.
Il resto è storia recente: Robert ben presto diventa il terminale offensivo di quella macchina organizzatissima che è il Borussia Dortmund di Jurgen Klopp. Al suo primo anno è già Meisterschale, bissato l'anno dopo. Nella stagione attuale, poi, la strepitosa cavalcata in Champions League di cui Lewandowski è uno dei maggiori protagonisti. Intanto il suo valore rispetto ai 5 milioni scarsi sborsati nel 2010 dal Borussia Dortmund, è aumentato di almeno 8 volte. Curioso pensare che mentre l'attaccante polacco è a un passo dalla finale di Champions League, il Genoa sta lottando con le unghie per ottenere la permanenza in Serie A.
I motivi per i quali la trattativa tra Lewandowski e il Genoa saltò nel 2010 ancora oggi non sono molto chiari. In tal senso, ieri, il presidente rossoblù Enrico Preziosi ha dichiarato a Tuttomercatoweb: "Eravamo a un passo dal suo acquisto, ma alla fine è saltato per tanti motivi. Tra questi potrebbe esserci una commissione troppo alta richiesta dal suo procuratore, insieme a tante altre ragioni. Sono passati tre anni comunque, ormai non ci penso più".
In precedenza, sempre a Tuttomercatoweb, il ds del Genoa Capozucca aveva fornito una versione differente sul mancato affare: "Per Lewandowski era tutto fatto, il giocatore venne in tribuna per assistere al derby. Il presidente Preziosi quando lo vide non rimase colpito dall'aspetto fisico del calciatore, che rispetto ad oggi era meno imponente e più esile.
Ma, oltre a questo, ci saranno sicuramente anche altri motivi per cui l'affare saltò".
Non era la prima volta che Lewandowski e l'Italia si sfiorarono senza toccarsi. Basti pensare che già nel 2008, Robert, che allora era un promettente attaccante del club di seconda divisione polacca Znicz Pruszkow, fu offerto alla Lazio ma non convinse Lotito. La cifra richiesta? 100 mila euro.