Alle 21, ora italiana è andata in scena la partita tra Spagna e quella che presto s'è rivelata il suo agnello sacrificale, il Tahiti. La partita preannunciava un vittoria spagnola, anche se un risultato da basket lo avrebbe pronosticato solo il più spavaldo dei tifosi spagnoli, infatti le furie rosse hanno travolto con 10 reti i modestissimi avversari.

Questo risultato potrebbe sicuramente indurci a pensare: chi ha ammesso il Tahiti alla Confederations cup, dato che 6 ne ha presi dalla non eccellente Nigeria? Fatto sta che la Spagna si rivela di un altro livello, mentre gli avversari di altra sotto categoria.

Sono quattro i minuti durante cui resiste il Tahiti prima che Torres sblocchi il risultato ed incanali la gara in discesa. Il monologo spagnolo è incessante, anche se bisogna attendere il minuto 30 per il gol del 2 - 0, firmato Silva.

Due minuti dopo, Torres in campo aperto, lanciato a rete chiude il match con il terzo gol.  Prima che si chiuda il primo tempo c'è spazio per il quarto gol che abbassa la serranda sul match con un tempo di anticipo, la firma è di David Villa.

Nella disinteressata ripresa la Spagna non si placa, complice la pesante mediocrità dell'avversario, ormai col morale sotto i tacchi: al minuto 3 ancora Villa sigla il 5 a 0. Al minuto 11 l'"allenamento" prosegue con la tripletta di Torres, seguita dal 7 a 0 firmato ancora da Villa.

Al minuto 20 della ripresa c'è spazio anche per la gioia di Juan Mata. E' totale bandiera bianca per il Tahiti e ci saranno 20 minuti e passa di noia, prima che l'imbarazzata Spagna si trovi costretta (per il bene degli spettatori) a siglare anche il nono gol, arrivato ancora da Torres che aveva appena sbagliato un rigore, mandandolo sulla traversa. Prima del triplice fischio arriva la doppia cifra, firma Silva e cala il sipario con 10 reti. Spagna super, ma il Tahiti non pervenuto nemmeno come comparsa.