La Liegi Bastogne Liegi ha fatto calare il sipario su una splendida stagione di classiche del nord con un'inedita ed appassionante sfida generazionale tra il dominatore del ciclismo Tadej Pogacar e la nuova stella Paul Seixas, già idolo di tutta la Francia. La corsa è stata intensa già dalle fasi iniziali, ma si è decisa sulla Redoute e sulla Roche aux Faucons, dove si è concretizzato il duello tra Pogacar e Seixas, nel quale è mancato completamente Evenepoel. Dopo aver resistito per tutta la Redoute, Seixas ha ceduto solo a 500 metri dalla vetta dell'ultima salita, dove è partito l'ormai classico volo solitario del campione del mondo.

Una caduta spezza il gruppo

La Liegi Bastogne Liegi è partita con un imprevisto che ha condizionato la fase iniziale e centrale della corsa. Una caduta ha spezzato il gruppo e davanti si sono ritrovati una cinquantina di corridori, tra cui Remco Evenepoel e Egan Bernal. La situazione ha preso una piega potenzialmente pericolosa quando questa prima parte del gruppo ha accumulato quattro minuti di vantaggio, costringendo la UAE di Pogacar a spendere molte energie per iniziare un lungo inseguimento.

Davanti, Evenepoel ha speso il suo unico compagno di squadra presente, Nico Denz, ma poi la collaborazione è venuta meno, facilitando il compito della UAE, che ha trovato un po' di aiuto dalla Decathlon di Seixas.

A circa 90 km dall'arrivo, la situazione si è ricomposta, con il gruppo che è andato a raggiungere Evenepoel e compagnia.

La Liegi ha così ripreso una dinamica più lineare e prevedibile, con la UAE che ha consumato i residui uomini per condurre il gruppo fino al punto chiave, la salita della Redoute. Il forcing di Cosnefroy ha dato il là all'affondo deciso di Pogacar, che ha trovato pronto Seixas, mentre Evenepoel è rimasto subito staccato e fuori dai giochi.

Il campione del mondo ha insistito per tutta la salita, ma nonostante la pressione, Seixas non ha mollato un metro, infiammando una sfida esaltante e inedita. Il giovane francese ha accettato senza paura il testa a testa, dando man forte al fuoriclasse sloveno.

I due hanno superato la cote de Forges insieme, facendo corsa a sé rispetto a tutti gli altri, che sono precipitati a due minuti di distacco.

Decisiva la Roche aux Faucons

A risolvere la sfida è stata l'ultima salita, la Roche aux Faucons, dove Pogacar ha impresso fin da subito un forcing irresistibile. Seixas ha reagito ancora una volta, ma a 500 metri dallo scollinamento è stato costretto a cedere. Pogacar ha così aperto rapidamente un bel distacco, con l'inedito rivale che ha pagato il fuori giri per poi rimettersi in linea di galleggiamento.

Il campione del mondo è così volato verso la sua quarta vittoria alla Liegi, ma Seixas ha superato brillantemente l'esame, cogliendo un secondo posto di straordinario valore con una condotta di gara autorevole, che lo consacra già tra i grandi protagonisti del ciclismo attuale ad appena 19 anni.

L'altra corsa, quella per il terzo posto, si è risolta con una volata di un gruppo di una ventina di corridori, con un rabbio sprint di Evenepoel, a cui il podio non può certo bastare a salvare una giornata che non lo ha visto tra i protagonisti. A seguire si sono piazzati Verstrynge e Bernal, con Scaroni, ottavo e primo degli italiani.