Saranno le tappe di alta montagna ad incoronare ilvincitore della sessantottesima edizione dellaVuelta a Espana. I corridori scaleranno numerose montagne pirenaiche ma nonmancheranno puntate in Galizia, Andalusia, Cantabria e Asturie. Vediamo neldettaglio l'altimetria delle tappepiù importanti per la classifica generale.
Si comincerà a fare sul serio già nella seconda tappa(domenica 25 agosto) con l'arrivo a Baiona. Il percorso, interamente nellacomunità autonoma della Galizia, si concluderà con la scalata all'Alto do Monteda Groba (11 km di salita con pendenza media al 5,6% e pendenza massima al10%).
Dopo alcune tappe di trasferimento, semplici dal puntodi vista altimetrico, nell'ottava tappa (sabato 31 agosto) i corridoriscaleranno nel finale, in territorio andaluso, l'Alto de Penas Blancas (14,5 km al 6,6%).
Nella decima tappa (lunedì 2 settembre), ricca disaliscendi, verranno affrontate nel finale due ascese impegnative: l'Alto deMonachil (8,5 km al 7,7%) e l'arrivo all'Alto de Hazallanas (15,8 km al 5%),nel massiccio della Sierra Nevada.
Nella seconda parte della corsa verranno affrontati iPirenei. La due giorni pirenaica comincerà con la quattordicesima tappa (sabato7 settembre) contraddistinta da un percorso fortemente accidentato e dalle dueascese finali del Port de Envalira (26,7 km al 5,2%) e della Collada de la Gallina (7,2 km all'8%),dove l'anno scorso ha trionfato Alejandro Valverde.
Il giorno successivo nell'attesissimo tappone verrannoscalati ben quattro colli, Puerto del Cantò, Puerto de la Bonaigua, Col du Port de Balés e Col du Peyresourde. Le ultime dueascese, molto impegnative, sono state inserite in passato nel percorso del Tourde France molto frequentemente.
La corsa si deciderà con ogni probabilità nellaventesima tappa (sabato 14 settembre), quella con arrivo all'Alto de l'Angliru, una delle salite piùdure d'Europa assieme a Zoncolan e Mortirolo. L'ascesa finale, difficilissima,è lunga 12,2 km con pendenza media al 10,2% e punte massime al 23,5% e ha vistoin passato trionfare campioni del calibro di Gilberto Simoni, Roberto Heras eAlberto Contador.
La classifica generale si deciderà molto probabilmentenelle tappe di alta montagna appena esaminate ma i favoriti dovranno prestare lamassima attenzione anche alle numerose tappe intermedie, con salite lontane daltraguardo. Proprio lo scorso anno Rodriguez, dominatore sulle montagne, fubeffato da Contador con un attacco da lontano, perdendo la maglia rossa.