L'Italia di coach Simone Pianigiani è l'assoluta rivelazione di questa prima fase dei campionati europei 2013. Partita con molte critiche e numerosi dubbi a causa di assenze importanti, tra cui Mancinelli e Bargnani, gli azzurri hanno stupito i più scettici soprattutto per la compattezza di squadra mostrata finora: il quarto match contro la Grecia (favorita per la vittoria finale), giocato ieri pomeriggio a Capodistria, ha confermato che l'Italbasket è in grado di potersela giocare con qualunque avversario.
Determinante come sempre l'apporto di Gigi Datome e Marco Belinelli, trascinatori del gruppo azzurro soprattutto quando in palio ci sono palloni "pesanti", ma molte note di merito anche per tutti gli altri componenti della spedizione azzurra.
A cominciare da Andrea Cinciarini, ieri uomo-assist dei suoi, per proseguire poi con Aradori, Nando Gentile, il sempre più intraprendente Niccolò Melli e Cusin che sotto canestro si è sempre fatto valere e sentire. Diener, Rosselli, Poeta, Vitali e Magro completano un roster di tutto rispetto che adesso può dare filo da torcere alle pretendenti al titolo europeo.
Per l'Italia sarebbe un grosso exploit raggiungere il podio in questa 38° edizione degli Europei. La medaglia di bronzo manca infatti da 10 anni: nel 2003 gli azzurri erano guidati da coach Carlo Recalcati, che guidò la Nazionale per l'ultima volta tra le migliori tre della manifestazione. E forse adesso è giunta l'ora di riscrivere la storia azzurra: Datome e compagni possono continuare a stupire.