Bentornata Nba. Anche se è solo preseason lo spettacolo non è mancato nelle prime partite disputate in giro per il mondo. Risultati a sorpresa, debutti eccellenti, rientri da brivido. Il mondo della pallacanestro americana conferma di avere un fascino irresistibile.
Forse l'attesa più grande era quella che si respirava tra i tifosi di Chicago, dove un certo Derrick Rose tornava sul parquet dopo un'assenza di oltre un anno. Ebbene, l'mvp del 2011 non ha affatto deluso le aspettative mettendo a referto 13 punti in appena 20 minuti.
Per la cronaca, i Bulls hanno giocato e vinto contro Indiana, non una squadretta insomma.
Il risultato finale ha visto Chicago prevalere con il punteggio di 82-76. Tra i Pacers si confermano West e Paul George, entrambi a quota 14 punti a fine partita.
Parlando di debutti eccellenti c'è da registrare quello di Dwight Howard nei Rockets. La franchigia di Houston per la verità non fa una bella figura nella sua prima uscita stagionale, finendo ko contro la neonata New Orleans. I Pelicans hanno la meglio per 116-115.
Nonostante il risultato finale non abbia sorriso ai suoi nuovi compagni di squadra, l'ex Superman di Orlando ha fatto intravedere una discreta forma, mettendo a referto 19 punti e sopratutto nove rimbalzi. Bene anche James "Barbanera" Harden con 21 punti.
Sempre nella notte del 5 ottobre hanno fatto il loro esordio in preseason anche i Lakers.
La squadra di Mike D'Antoni ha battuto i Warriors per 104-95. A brillare però è stato il californiano Klay Thompson, già sugli scudi nella scorsa primavera durante i play off.
Per Thompson a fine partita saranno 26 i punti realizzati. Prestazione incoraggiante anche per la new entry tra i Warriors di Iguodala, ex compagno a Denver del nostro Gallinari, che chiude con 15 punti a referto.
Il top scorer della serata resta comunque il padrone di casa Xavier Henry. La guardia tiratrice belga con i suoi 29 punti ha rubato letteralmente la scena a tutti, non facendo rimpiangere l'assenza della stella assoluta dei Lakers, Kobe Bryant.
Ingaggiato dai Grizzlies nell'ultimo draft, Henry si è trasferito a Los Angeles lo scorso 3 settembre La franchigia californiana che lo ingaggia con un contratto al minimo salariale, circa 2,3 milioni di dollari statunitensi.
Black Mamba prosegue infatti il suo programma di recupero dopo il grave infortunio che l'ha messo ko poco prima dell'inizio dei play off. Non è ancora dato sapere quando e in che condizioni Kobe tornerà a giocare con i gialloviola.