Dopo i deludenti risultati dell'inizio della nuova stagione sportiva di Formula 1, che ha visto i piloti Ferrari Alonso e Raikkonen doversi accontentare di ruoli marginali, la notizia prima circolata sui giornali web e non confermata, è poi diventata ufficiale con il trascorrere delle ore. Stefano Domenicali, direttore sportivo della scuderia Ferrari si è dimesso, lasciando il posto a Marco Mattiacci, presidente ed amministratore delegato di Ferrari North America.
Il presidente Luca di Montezemolo, nei giorni scorsi, si era detto molto contrariato e addolorato per gli scarsi risultati ottenuti e soprattutto di non poter contare su una macchina all'altezza della concorrenza da poter affidare ai suoi due piloti da tutti riconosciuti di grande valore, facendo trapelare, tra le possibili cause, quello di un problema di team.
Sembrava dunque inevitabile il passo successivo.
A distanza di poche ore, infatti, Domenicali, dopo attenta riflessione e probabilmente non sentendo intorno a sé la fiducia necessaria per proseguire, si è assunto la piena responsabilità di quanto accaduto fin qui, rassegnando il suo incarico, ma la scuderia non è parsa sorpresa di questo gesto. La casa di Maranello ha accettato prontamente le sue dimissioni senza far alcun tentativo per trattenerlo, ma anzi ha già nominato il suo successore, Marco Mattiacci, evidentemente scelto e contattato con largo anticipo,
Dopo la conferma ufficiale da parte del team Ferrari dell'avvicendamento, si sono, perciò, susseguiti i ringraziamenti di rito da parte di entrambi i protagonisti in campo per questa separazione all'apparenza consensuale.
La speranza è che, con questo segnale forte, la scuderia di Maranello possa avere la scossa necessaria per ridurre il gap con i concorrenti (gli anni scorsi Red bull ora Mercedes) che, nonostante cambino gli interpreti, sembrano sempre essere un passo avanti nonostante gli sforzi e gli investimenti economici ed umani del team italiano.