La notizia è di quelle brutte per il ciclismo italiano: Diego Ulissi è stato trovato positivo al test anti doping dell'undicesima tappa del Giro d'Italia 2014, la Collecchio-Savona del 21 maggio 2014.

Nell'organismo del corridore è stata rinvenuta una quantità eccessiva di sulbatamolo senza giustificazioni. La Lampre-Merida, squadra in cui corre il talento italiano, ha provveduto a sospendere precauzionalmente l'atleta, in attesa di risultati definitivi.

La difesa di Diego Ulissi dopo la positività

Diego Ulissi non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma il suo tema ha diffuso un comunicato per chiarire alcuni aspetti.

Prima di tutti il ciclista aveva specificato di aver assunto un farmaco, il Ventolin, per curare i broncospasmi di cui soffriva in quei giorni.

Inoltre, dietro il via libera del medico di gara, il corridore ha usato medicinali contenenti paracetamolo per alleviare i fastidi derivanti da una caduta avvenuta nell'ultimo Giro d'Italia. "L'atleta stesso e lo staff medico del team intendono approfondire i motivi per cui nelle urine sia stata riscontrata una così abnorme ed elevata presenza di salbutamolo, a fronte di due sole inalazioni effettuate", puntualizza la nota della Lampre-Merida.

La squadra ha dunque lasciato capire la disponibilità del ciclista a svolgere qualsiasi verifica, affinché si possa chiarire la sua posizione.

Chi è Diego Ulissi

L'atleta della Lampre è una delle promesse del ciclismo italiano. A 25 anni sta trovando la piena maturità, come hanno testimoniato i due successi all'ultima edizione della corsa rosa.

Secondo gli addetti ai lavori ha i mezzi per diventare un uomo da grandi classiche, emulando le gesta di Paolo Bettini, campione del mondo e vincitore di un'Olimpiade. La positività all'anti doping, però, è già un duro colpo alla sua immagine, sempre nell'attesa che tutto sia sottoposto a verifica.