E' stata una partita molto combattuta, spettacolare e incerta fino all'ultimo. La Dinamo Sassari di coach Sacchetti è riuscita però ad imporsi nella finale della Supercoppa Italiana di basket, sorprendendo i Campioni d'Italia dell'Olimpia Milano. I sardi avevano sconfitto agevolmente in semifinale la Virtus Roma, mentre l'EA7 ha avuto qualche piccola difficoltà in più contro l'ENEL Brindisi dell'ex coach milanese Piero Bucchi.

I giocatori di Sacchetti sono partiti fortissimo, indirizzando la gara su binari favorevoli già dal primo quarto di gioco, conclusosi sul +15 (29-14), spinta dall'energia di Lawal e dalle giocate di Dyson.

I quarti centrali in realtà sono stati entrambi vinti dall'Olimpia di coach Banchi, la quale ha ricucito lo strappo fino al -4 di fine terzo quarto (72-68); l'ultima frazione però è stata dominata dalla Dinamo, che con entusiasmo e grande aggressività ha imbrigliato i migliori attaccanti meneghini, regalando ai tifosi un'altra grande gioia dopo il successo in Coppa Italia del febbraio scorso.

Migliori e peggiori. Jerome Dyson è stato nominato MVP (miglior giocatore) della manifestazione, grazie ad una super prestazione da 25 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. Per i sardi ogni giocatore ha portato il proprio contributo alla causa, nessuno dei nuovi arrivi si è fatto trovare impreparato. Lawal e Todic hanno tenuto botta contro i lunghi milanesi, creando non pochi problemi all'Olimpia; Sosa, Logan e Sanders hanno saputo fronteggiare bene gli esterni avversari guidati come detto dall'MVP Dyson.

Per Milano spiccano le prove dei nuovi arrivi Ragland, Brooks (26 punti e 8 rimbalzi per l'ex NBA) e Kleiza. Male, anzi malissimo capitan Gentile che ha chiuso con soli 4 punti e un pessimo -7 di valutazione. Archiviata la Supercoppa è ora di guardare al campionato che inizierà il prossimo weekend, con Milano e Sassari nettamente favorite sul resto della truppa. Cantù, Venezia e Reggio Emilia si candidano come possibili outsider, il campo, come sempre, ci darà le risposte.