Novità in vista per quanto riguarda Marco Pantani, amato campione volato via nello spazio di una notte, una delle pagine più dolorose della storia dello sport italiano: si comincia a parlare di un possibile coinvolgimento di organizzazioni criminali di stampo camorristico che avrebbero avuto interesse a farlo tacere per sempre e dunque alla riapertura dell'inchiesta.Come può un atleta di primissimo livello internazionale come Marco Pantani finire in qualche modo coinvolto in una faccenda del genere? La chiave interpretativa sarebbe da cercare nelle scommesse clandestine. All'epoca del famoso controllo di Madonna di Campiglio, con la maglia rosa Marco Pantani ormai prossimo alla passerella finale al Giro d'Italia le scommesse sportive oggi molto diffuse nel nostro paese non erano ancora legali ma gli italiani già effettuavano disinvoltamente le loro puntate sfruttando le organizzazioni malavitose. Scommettevano su tutto, anche sui grandi eventi del ciclismo.



La tenacia mostrata dalla madre del campione, la volitiva Tonina Belletti, è stata infine premiata. Gli avvocati della famiglia stanno ottenendo buoni risultati. La tesi è quella che Pantani sarebbe stato ucciso.La Procura di Forlì-Cesena sarebbe vicina alla riapertura dell'indagine per mettere a fuoco un complotto della Camorra, interessata a trattenere le ingenti somme che gli italiani avevano puntato sull'ormai certa vittoria al Giro d'Italia del campione. A questo punto l'indagine potrebbe quindi essere trasferita alla DDA. Nei prossimi giorni ne sapremo di più ma bisogna tener presente che già la Procura di Forlì sta valutando l'ipotesi di un complotto mirato a pilotare il famoso controllo del livello dell'ematocrito che sostanzialmente mise fine alla sua carriera. C'era davvero qualcuno che aveva interesse a farlo scendere definitivamente dalla sua bici vincente? Lo appureranno i magistrati competenti.



Nei giorni scorsi i media hanno dato spazio alle dichiarazioni di Vallanzasca, non sappiamo quanto attendibili, che afferma di aver saputo in carcere che Pantani sarebbe stato fermato in qualche modo non ben precisato prima dell'effettivo controllo di Madonna di Campiglio, che a dire il vero arrivò come un fulmine a ciel sereno in quanto francamente nessuno osava mettere in discussione un atleta indomito e dal carattere particolarmente genuino come lui.L'ipotesi di un'associazione a delinquere finalizzata a truffa e frode sportiva attraverso uno scambio o manipolazione di provette potrebbe quindi stare in piedi. Dopo quei fatti Pantani ripeteva come un drammatico mantra la frase "Mi hanno fregato." ma chi gli stava vicino forse pensò al comprensibile sfogo di un atleta che non riusciva ad accettare il declino, come peraltro spesso accade.